Disney in Italia, un viaggio attraverso la stampa

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In un articolo autobiografico, scritto in italiano, Disney si presenta. Scoperta anche una foto inedita di quel viaggio avvenuto nel 1935

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«Vivevo allora in una modesta cameretta con mio fratello e prendevo i pasti in una rosticceria. Apparve in quell’epoca la mia creazione popolare: Osvaldo, il coniglio. Ma non ero soddisfatto. Su quale animaletto accentrare le avventurose fantasiose se tutti erano già sfruttati Trovato! Un topo: il mio Mickey Mouse!». Si presentava così Walt Disney ai lettori italiani in un articolo autobiografico apparso sulla Gazzetta di Venezia il 12 maggio del 1935 e riportato alla luce dal dimenticatoio dagli alunni della 1C dell’I.C. “Enrico Fermi” di Romano di Lombardia (Bg). Di lì a qualche settimana, Disney sarebbe arrivato in Italia a Milano, ultima tappa del suo tour europeo, per concludere importanti affari con la Casa Musicale Ricordi per l’utilizzo della grande musica italiana nei suoi film e con la Casa Editrice Mondadori per la pubblicazione del giornalino Topolino – fino ad allora edito da Nerbini di Firenze – . Poi, dopo Milano ed il lago Maggiore, i fratelli Walt e Roy Disney con le loro consorti si spostarono a Venezia, Roma, Napoli e Genova per far ritorno a New York a bordo del transatlantico Rex, sempre seguiti dai giornalisti, dai fotografi e dai cineoperatori dell’Istituto Luce. La scoperta è stata fatta dagli alunni per un progetto scolastico sul racconto della storia,, attraverso il web e gli articolidi giornali e riviste dell’epoca in italiano ed altre lingue europee, utilizzati come documenti. Inoltre : è riapparsa dagli archivi della “Italian Liners Historical Society”, Associazione per la conservazione della memoria della marineria italiana, una foto di Disney a bordo del transatlantico Rex seduto ad una tavolata con suoi giovani ammiratori durante una festicciola. Si è recuperata, inoltre, la memoria di una proiezione speciale per i bambini ricoverati nell’ospedale Pediatrico di Venezia dei cartoni animati Disney, proprio gli stessi che in quei giorni apparivano sugli schermi della III Mostra internazionale di Arte Cinematografica. Infine un’ultima piccola scoperta ma di indiscutibile valenza storica sul grande interrogativo se ci fu davvero l’incontro tra Disney e Mussolini. Pur se il lavoro dei ragazzi non è giunto ad una risposta sicura, sulla base dei lanci dell’Agenzia americana United Press per i giornali statunitensi l’incontro sembra sia avvenuto davvero a Roma. La United Press aveva all’epoca un occhio di riguardo verso il regime ed era stata infiltrata da un agente dell’Ovra, pare quindi difficile che la notizia possa essere avvenuta senza autorizzazione o possa essere stata completamente inventata. I ragazzi hanno ricevuto per questo progetto, che si spera possa divenire una pubblicazione, l’appoggio di: Didier Ghez, storico franco-americano; Marco Spagnoli, regista del docufilm “Disney e l’Italia. Una storia d’amore”; Paolo Chiarelli, figlio del grande giornalista Ferdinando Chiarelli, che intervistò Disney nel 1935; Francesco Manetti, giornalista; Archivio Storico Biennale di Venezia; Archivio Storico Ricordi e Pier Luigi Gaspo, esperto di fumetti e collaboratore di Lucca Comics.

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