La didattica a distanza ieri, oggi e domani

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La pandemia ha obbligato la scuola a imboccare percorsi diversi con tutti i relativi svantaggi e vantaggi. L’esperienza nel ’39 a Chicago

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La pandemia ha richiesto grandi sacrifici al mondo della scuola. I docenti hanno dovuto ripensare il modo di insegnare e gli studenti si sono adattati ad una nuova modalità di fare scuola a distanza, ma questo in passato era già avvenuto. Dad didattica a distanza, così è chiamata la scuola al tempo della pandemia, una scuola diversa con i suoi pro e i suoi contro; essa, infatti, ha causato a tutti molte difficoltà: gli alunni hanno provato solitudine perché è mancata la socializzazione tra pari, il confronto con gli adulti, il contatto fisico e gli sguardi; le insegnanti hanno dovuto riorganizzare la didattica cercando di renderla motivante e coinvolgente, e infine i genitori che hanno supportato psicologicamente e materialmente (connessione) i figli in questo momento così difficile. Le lezioni attraverso il pc hanno supportato gli alunni e i docenti in questo periodo. Le scuole dotate del registro elettronico hanno potuto usufruire degli strumenti disponibili all’interno dello stesso, attivando anche aule virtuali. Contemporaneamente, sono state attivare altre piattaforme (es. G Suite for Education e padlet) per caricare e condividere materiali didattici (documenti, video, ecc). Non tanto diversa è stata la scuola nel 1939, quando in America, a Chicago, scoppiò la polio e per tre settimane le scuole furono chiuse e attuate misure di distanziamento, perciò gli studenti rimasero a casa. Gli insegnanti, con i presidi e le emittenti locali hanno collaborato affinché si potesse fare lezione a distanza, usando la radio. Inoltre, con l’ausilio dei quotidiani locali, ogni mattina, si pubblicavano gli orari delle lezioni del giorno dopo. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì si inviavano le trasmissioni di studi sociali e di scienze; il martedì, il giovedì e il sabato quelle dedicate all’inglese e alla matematica. La giornata scolastica iniziava con le attività motorie e procedeva poi con le lezioni, brevi, di circa quindici minuti, che si concludevano metodicamente con l’assegnazione di compiti a casa. L’obiettivo perseguito è stato quello di fornire un insegnamento coinvolgente e accattivante simile a quello delle trasmissioni radiofoniche. La Dad attuale non ha avuto solo aspetti negativi, ma anche lati positivi gli alunni hanno imparato ad usare con più dimestichezza i diversi dispositivi digitali, sono diventati più responsabili, autonomi nell’organizzare le attività scolastiche, hanno condiviso gli stessi spazi con la famiglia e condiviso più tempo con la stessa. Anche il tempo libero è aumentato e c’è chi lo ha impiegato per approfondire argomenti scolastici , per leggere o fare sport a distanza. L’uomo ha cercato sempre di adattarsi in ogni situazione e ha trovato nuove soluzioni, forse questa pandemia spinge a fare una riflessione sul futuro: intervenire in modo immediato in situazioni simili, se si presenteranno, e disporre di nuovi sistemi informatici efficaci per il percorso di apprendimento scolastico includendo tutti gli alunni.

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