Quando la creatività dà voce ai luoghi

Un laboratorio sul fumetto per far vivere e conoscere tutti gli aspetti più interessanti di Brescia capitale della cultura 2023

Tutto comincia dalla volontà di non arrivare impreparati all’importante appuntamento del 2023: Brescia capitale della cultura. Conoscere e far conoscere il territorio in cui abitiamo con il suo patrimonio storico-artistico è il primo passo per conservarne la memoria e promuoverne lo sviluppo. La classe 1G della scuola «Carducci» ha voluto provare a dar voce alla sua città attraverso la creazione di una serie di storie a fumetti che accompagnano il lettore alla scoperta di alcuni luoghi, monumenti e opere d’arte. Un bel viaggio che porta ad arrampicarsi sui Ronchi per indagare i misteri che nasconde la Tomba del Cane, ad avventurarsi coraggiosamente ad esplorare la Brescia Underground, ad infilarsi nel modernissimo Palazzo Fuksas, a scoprire i segreti della vecchia Birreria Wührer, a fermarsi a parlare con la statua di Garibaldi, a passare una serata al Teatro Grande e tantissimo altro. Nell’ambito del laboratorio c sul fumetto i ragazzi, guidati dalla prof.ssa Maria Stefania Matti, che nell’ambito dei suoi studi post laurea si è occupata delle potenzialità del fumetto per la costruzione di un paradigma di pratiche didattiche inclusive, e dalla professoressa Daniela Perani, illustratrice, hanno approfondito la semiotica del fumetto e il suo linguaggio, si sono poi costruiti sulla base di un indice comune un manuale del fumetto personalizzato e originale con tantissimi esempi di soluzioni per vignette, balloon, metafore, lettering, flash back. La parte operativa è cominciata con la lettura e analisi del fumetto di Topolino e l’avventura della Minni alata: la conclusione della storia è diventata spunto per l’inizio del lavoro: Sembriamo silenziose, noi opere d’arte… ma non è così! Abbiamo infinite storie e non vediamo l’ora di raccontarvele! I ragazzi sono andati alla ricerca di un luogo significativo, della sua storia e delle storie che poteva raccontare e hanno preparato il soggetto. E’ seguito lo studio, lo smontaggio e il rimontaggio, con copia e incolla delle tavole poste a fronte della relativa sceneggiatura, gentilmente messa a disposizione dalla redazione di Topolino. Gli alunni hanno poi tradotto in sceneggiatura il loro soggetto tenendo come modello la sceneggiatura di Gagnor. Ultimo atto è stata la realizzazione delle tavole. L’assunto di base della proposta all’interno di un percorso di educazione linguistica di un’unità di apprendimento sul fumetto- spiega la professoressa Matti- è la convinzione che l’apprendimento proceda per continue rielaborazioni e integrazioni e che si strutturi proprio mettendo in relazione saperi appartenenti ad ambiti diversi (italiano, storia, geografia, arte ecc.) soprattutto se finalizzati alla realizzazione di un prodotto significativo. E’ stato molto impegnativo ma ne è valsa la pena, come ama ricordare la prof.ssa Perani prendendo a prestito lo slogan della campagna delle Nazioni Unite «Be the change»: Il cambiamento inizia con te: ognuno sulla terra fa parte della soluzione.

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