Perseverance in esplorazione sul Pianeta Rosso

Il rover della Nasa è atterrato su Marte e ha già compiuto i suoi primi passi alla ricerca di tracce di vita microbiotica

 

Non è la prima volta che l’uomo tenta di mandare delle sonde su Marte per conoscerne i segreti, ma l’ultimo atterraggio di un rover (ossia un veicolo di esplorazione del corpo celeste) sul “Pianeta Rosso” sta avendo un particolare successo. Si tratta di “Perseverance”, lanciato in orbita il 30 luglio 2020 dalla NASA e atterrato su Marte, più precisamente nei pressi del cratere Jezero, lo scorso 18 febbraio 2021, all’interno di una missione chiamata “Mars 2020” che ha visto anche la collaborazione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Dopo decenni di studi e missioni più o meno fortunate volte all’esplorazione di questo pianeta, gli scienziati della NASA hanno deciso di puntare su un rover tecnologicamente assai avanzato, per la cui realizzazione si sono ispirati al predecessore Curiosity, attualmente ancora su Marte. Ne è derivata la missione Mars 2020, ufficialmente partita a luglio dopo sette anni di preparazione e costata ben 2,1 miliardi di dollari, che ha visto il suo felice coronamento con l’atterraggio di Perseverance sul suolo marziano: lo scorso 18 febbraio l’arrivo del rover sul Pianeta Rosso (avvenuto alle 21:44 ora italiana) è stato salutato con grande emozione e soddisfazione da parte non solo della Nasa, ma anche di tutti gli appassionati del mondo. L’arrivo di Perseverance era previsto all’interno del grande cratere Jezero, dove gli studiosi hanno ipotizzato (stando a precedenti rilevazioni) si trovasse un fiume, e così è stato. Il luogo non è casuale: in prossimità di fonti d’acqua sarà più probabile trovare forme di vita. È proprio questo uno degli obiettivi di questa missione: determinare se la vita sia mai esistita su Marte, attraverso la ricerca di tracce di vita microbica lungo la sua superficie. Un altro grande scopo di Perseverance sarà quello di determinare quali sono state le condizioni climatiche su Marte nel corso del tempo, oltre a ricavare informazioni sulla geologia del pianeta e su come si è formato. Raccolte queste informazioni, sarà possibile capire come permettere anche agli umani una passeggiata sulla superficie rossa di Marte, cosa non scontata visto che la temperatura media su questo pianeta è di -63°! Perseverance, tuttavia, non ha compiuto un viaggio lungo 384 milioni di chilometri tutto solo: insieme a lui, infatti, c’era anche Ingenuity, un particolare tipo di drone che avrà il compito di registrare dall’alto tutti i movimenti del rover e le sue scoperte su Marte. Dopo essere atterrato sul Pianeta Rosso, Perseverance ha già compiuto i suoi primi passi: in una prima prova di mobilità, ha percorso ben 6,5 metri nel giro di 33 minuti, un vero trionfo secondo gli esperti della Nasa. Quando il rover sarà poi a pieno regime, gli scienziati hanno previsto che ne percorrerà 200 al giorno! Nel corso di queste passeggiate, Perseverance sarà poi in grado di inviare sulla Terra migliaia e migliaia di fotografie da posti mai esplorati.

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