Esiste un vaccino contro le fake news

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Ci si può difendere dai messaggi che veicolano informazioni false solo con un controllo incrociato di sito, luoghi e date

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Come imparare a difendersi dalle false notizie che sempre più frequentemente circolano Come fare per capire se queste notizie sono vere o provengono da fonti non attendibili Queste sono le domande che ci siamo posti lavorando in questi mesi sul tema dell’informazione e della comunicazione attraverso i media. Imparare a leggere con attenzione i messaggi che riceviamo da amici, dai media e dalla pubblicità ci insegna a capire quali sono gli strumenti utilizzati per persuaderci e ad analizzare le informazioni e le notizie ricevute per verificarne la veridicità. Le fake news sono quelle informazioni non corrispondenti al vero che comunemente chiamiamo «bufale». Sono un fenomeno in forte crescita, in passato raggiungevano un numero limitato di persone, oggi attraverso i social si diffondono in tutto il mondo in poco tempo. La rete è un veicolo di diffusione di queste false notizie, ma è importante ricordare che costituisce anche uno strumento per la verifica delle informazioni sospette. L’obiettivo principale di chi diffonde le fake news non è veicolare le informazioni, ma ricavare un profitto in denaro, che si ottiene attraverso le pubblicità che a queste informazioni sono collegate. Ricordate che dietro ad ogni click c’è qualcuno che guadagna! In alcune fake news oltre all’intento di guadagnare c’è anche quello di orientare l’opinione delle persone, soprattutto quella politica. Attraverso le nostre indagini abbiamo scoperto che ci sono Paesi in cui è possibile acquistare like e followers attraverso distributori automatici in cambio di denaro. Chi costruisce queste «false notizie» utilizza strumenti ben precisi come: immagini, titoli urlati, colori evidenti; formula domande curiose che attirano l’interesse di chi legge, oppure utilizza riferimenti a personaggi famosi. Ci sono fake news che girano per anni, che sono condivise da milioni di persone attraverso le famose “catene”. C’è un vaccino contro le fake news Sì, basta seguire questi consigli: controllare il sito, la data, il luogo della notizia; se si tratta di un personaggio famoso verificare che ci sia la spunta blu, controllare che le immagini non siano fotomontaggi, fare controlli incrociati su altri siti, anche stranieri (utilizzare la lingua inglese nei motori di ricerca); controllare la sezione «chi siamo», se le informazioni sono poco specifiche può essere una fake news. Non fidarsi dei titoli e ancora di più dei titoli urlati! Per concludere, se non si riesce a farne un’attenta lettura, non si riesce a verificarne la fonte e quindi l’attendibilità di una informazione, a volte banale, a volte invece molto importante per qualcuno o per tutt. Un argomento, insomma, molto delicato, a cui bisogna imparare a fare attenzione fin da ragazzi

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