Il tempo del covid sotto l’egida dell’amicizia

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La tecnologia ha aiutato i ragazzi a vivere meglio questi momenti a distanza nell’attesa di potersi ritrovare di persona

 

Giovedì 4 marzo è arrivata una notizia: ritorno in Dad. Per noi una grande tristezza, abbiamo avuto la paura che la presenza si potesse trasformare in assenza di amici. Nei giorni seguenti abbiamo cercato il modo di tenerci in contatto: l’obiettivo di scrivere l’articolo per il Giorno ci è stato di grande aiuto per stare insieme e riflettere sull’amicizia in questi tempi complicati. Ci siamo posti molte domande alle quali abbiamo cercato di dare delle risposte attraverso un’intervista. Secondo te l’amicizia a distanza può avvicinarsi a quella in presenza Stefania è convinta di sì perché «La Dad ci permette di comunicare», anche Angelica e Ji Tao sono dello stesso avviso «Comunque i dispositivi elettronici ci hanno permesso di sentirci e di giocare». Rocco e Bea sostengono che «Però non ci si capisce e, al computer e al telefono, non si riesce a vedere bene il viso degli amici». Giorgia sottolinea che «Se non hai certi strumenti sei tagliata fuori». Elisa dice che «Bisogna stare davanti agli amici, sentire la loro presenza con tutti i sensi» perché «online» sostiene Edoardo «Non è di persona». Giacomo, Emma, Lorenzo e Leonardo affermano che «Comunque i giochi a distanza sono sempre gli stessi, non ci si può muovere e lo schermo dopo un po’ stanca». Andrea R. è categorico: «Preferisco stare a scuola» Cosa ti piace fare con un tuo amico a distanza Andrea R.: «A me non piace niente!». Elisa: «Fare i compiti insieme è sempre stata la scusa per sentirci». Ne è convinta anche Stefania. Giorgia: «Eh sì, così possiamo parlare». Leonardo: «Mi diverto a fare giochi online». Lorenzo, Edoardo, Kishore e Rocco benedicono la Play Station: «Se non ci fosse stata…Grazie a questo gioco tanto criticato, abbiamo potuto divertirci e parlarci, non solo delle cose della scuola, ma di tutt’altro, per non pensare sempre alle stesse cose!». Andrea M. «Giocando online non mi sono sentito solo». Beatrice dice che: «È bello prendere gli appuntamenti su Zoom attraverso il telefonino di mia mamma!». Angelica, Emma e Virginia «Si parla tanto… e comunque alla fine di quello che faremo quando potremo ritrovarci!» Quando questo momento finirà, qual è la prima cosa che farai con i tuoi amici Emma: «Un’indigestione di amicizia!». Stefania e Beatrice suggeriscono un Pigiama Party, Giacomo, Edoardo e Kishore una lunghissima partita di pallone. Leonardo, Rocco e Andrea M. propongono «Un’uscita in bicicletta, magari con un pic-nic”» Francesca sogna una «pizzata, ma al ristorante però!»: Che cosa provi quando stai con un amico Giorgia ed Elisa: «Sto bene, mi sento sereno, posso raccontare le mie cose perché l’amico non le dice agli altri». Kishore, Andrea M. e Leonardo dicono «Mi sento felice, perché so che chi è con me mi vuole bene, e poi mi diverto sentendomi sicuro».

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