Giovanissimi ma pieni di idee per l’ambiente

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Greta Thumberg lotta per ridurre le emissioni di anidride carbonica, mentre Felix Finkbeiner vuol piantare milioni di alberi

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In occasione della 51 esima Giornata della Terra vogliamo raccontarvi la storia di due ragazzi esemplari che sono scesi in campo per la salvaguardia del pianeta. La prima è quella della la nota attivista svedese Greta Thumberg. La ragazza, classe 2003, ha messo in pratica il motto: «Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza» e ha condotto una intensa battaglia contro i cambiamenti climatici che ha assunto dimensioni globali. Tre anni fa, il 20 agosto 2018, la ragazza ha iniziato il suo sciopero contro il surriscaldamento del pianeta: ogni giorno, fino alla data delle elezioni si è recata davanti al Parlamento di Stoccolma, saltando la scuola, con un solo obiettivo: chiedere al governo di ridurre le emissioni di anidride carbonica, considerate la principale causa dei cambiamenti climatici. Ha continuato a manifestare regolarmente ogni venerdì, attirando l’attenzione dei media e di milioni di persone e dopo le elezioni, la sua campagna ambientalista ha attirato l’attenzione dei media ed è diventata, in poco tempo, un simbolo anche nel resto del mondo. Milioni di persone che condividono l’ideale della ragazza dall’impermeabile giallo, hanno dato vita a manifestazioni studentesche per la difesa dell’ambiente nei Paesi Bassi, in Germania, Finlandia, Danimarca e Australia, dal nome appunto di #fridaysforfuture, in Italia queste iniziative sono conosciute come «Sciopero della scuola per il clima». L’energia di Greta non ha contagiato solo i suoi coetanei; la sua presenza è diventata sempre più richiesta anche nei convegni politici internazionali dove Greta ha fatto sentire la sua voce per parlare di salvaguardia del clima e del pianeta. Il suo impegno per le questioni ambientali le è valso il premio Ambassador of Conscience Award, il riconoscimento più prestigioso di Amnesty International e il Premio internazionale per la pace dei bambini. Tutt’oggi continua a manifestare sui social network. Un’altra storia è quella del ventitreenne tedesco Felix Finkbeiner, un ambientalista che ha fondato l’associazione «Plant-for-the-planet». La lotta di Felix per l’ambiente è iniziata nel 2007, all’età di 9 anni, dopo una lezione sulla fotosintesi clorofilliana che gli ha fatto capire l’importanza degli alberi. Come prima cosa decise subito di piantare una piccola pianta nel giardino della sua scuola. In un tema assegnato in classe qualche tempo dopo, Felix espose la sua soluzione al continuo aumento di anidride carbonica sulla Terra: piantare alberi su tutto il pianeta, cominciando dalla Germania. Felix, a soli nove anni, fondò un’associazione appunto «Plant-for-the-planet» che ha come obiettivo quello di piantare alberi nel mondo. Grazie ad essa tantissimi ragazzi e bambini hanno compreso l’importanza degli alberi per il nostro pianeta e sono arrivati a piantarne 15 milioni in tutto il mondo. Il prossimo obiettivo di Felix è di arrivare a un miliardo di alberi piantati entro il 2023.

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