Giornalisti oggi per diventare lettori attenti domani

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Il laboratorio di giornalismo della scuola «Puecher» racconta 10 anni di proficua attività nel mondo della carta stampata

Oggi le notizie viaggiano molto veloci, non più solo sui giornali o in TV ma anche sui social e sui motori di ricerca. L’ informazione è dappertutto e chiunque può scrivere qualunque cosa anche senza essere giornalista, spesso diffondendo fake news o notizie non corrette. È quindi sempre più importante che la scuola accompagni i ragazzi a scoprire il mondo dell’informazione in modo da renderli lettori critici e attenti. Per questo motivo la scuola media «Puecher» da 10 anni ha attivato un laboratorio di giornalismo aperto a tutte le classi, ma formato in particolare da una redazione di alunni di seconda. Il progetto nasce da un’idea della professoressa Simona Lamonaca, giornalista pubblicista, che ha portato la sua passione per l’informazione sui banchi di scuola. Questo corso, nato semplicemente con l’obiettivo di creare un giornale scolastico online, con il tempo e con le idee dei ragazzi è cresciuto attraverso l’apertura di pagine social e di un canale Youtube dove proporre notizie video. Fare giornalismo a scuola significa imparare a scrivere notizie vere (e quindi documentate), di interesse comune e attuali, utilizzando uno stile semplice e chiaro. Quando poi le notizie si espongono in video si mettono in atto altre competenze comunicative importanti. I social, poi, sono la vetrina del lavoro giornalistico, e si affrontano con tecniche di promozione e marketing utili in qualsiasi lavoro. Ma soprattutto fare giornalismo a scuola sviluppa lo spirito critico che accompagnerà nella lettura di notizie, attivando campanelli d’allarme di fronte a notizie potenzialmente false. Ad arricchire questo tipo di lavoro ci sono da anni iniziative esterne alla scuola, concorsi giornalistici come quello de «Il Giorno», progetti come Repubblica@scuola, è possibile visitare redazioni giornalistiche (Il Giorno, il Corriere, Sky tg24) o ospitare giornalisti a scuola. «Fare giornalismo a scuola, imparando a cercare e valutare l’attendibilità delle fonti è molto importante e può allenare anche il nostro senso di responsabilità in rete – ha dichiarato Francesca Pinnelli, ex alunna, redattrice negli anni 2015/16/17. – Inoltre questa attività avvicina anche alla lettura dei giornali, rendendoci cittadini più responsabili». «Ho imparato a scrivere articoli, cosa che in genere a scuola non si fa, e questo mi ha aiutato anche in altre tipologie di testo. Poi, qualche anno fa ho aperto un mio blog di musica rock e l’esperienza fatta a scuola mi è stata molto utile» (Davide Cassani, redazione 2016/17) ) «Ricordo quell’esperienza con molto piacere: è stata per me un’importante occasione di lavorare in gruppo a un progetto coinvolgente, offrendomi lo stimolo a dare il mio contributo a qualcosa che sentivo essere più grande di me. Ricordo poi (non senza una punta di orgoglio) la soddisfazione per la vittoria al concorso giornalistico del Giorno» (Walter Carli, 2012/13).

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