Olimpiadi invernali a Milano, la grande sfida

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L’importantissimo evento sportivo, in programma nel 2026, coniugherà sport, diritti umani, benessere e qualità della vita

L’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 e dei Giochi Paraolimpici all’Italia, con la vittoria di Milano e Cortina d’Ampezzo, rappresenta una conferma della capacità del territorio di «fare squadra», oltre che una grande opportunità anche per la città di Milano in tema di visibilità e sostenibilità. Il 6 febbraio 2026 partiranno i giochi olimpici e paraolimpici invernali di Milano-Cortina che avranno la più grande vetrina per il nostro paese nei prossimi 20 anni: 9 sedi olimpiche, 2300 comuni italiani coinvolti, tutto nel segno della grande bellezza italiana. La visione ispiratrice che ha animato la candidatura, risultata vincente, si fonda su questi 5 obiettivi: giochi per tutti, sviluppo sostenibile e cooperazione nella macroregione alpina, promozione dello spirito olimpico, le Alpi come importante polo sportivo, rafforzare il marchio olimpico e aggiungere valore al movimento olimpico. Le due principali sedi milanesi dei Giochi saranno il Villaggio Olimpico, nell’attuale scalo ferroviario di Porta Romana, e il Palaitalia a Rogoredo Santa Giulia, vicino alla scuola media «P. Sottocorno», mentre la cerimonia inaugurale avverrà allo Stadio Meazza di San Siro e le cerimonie di premiazione in Piazza Duomo. Con le Olimpiadi invernali del 2026 l’Italia tornerà ad organizzare un’edizione delle Olimpiadi, 20 anni dopo i Giochi invernali di Torino 2006. Per rappresentare le future Olimpiadi invernali, il logo risultato vincitore, tra molti, è quello chiamato «Futura», presentato dall’ambassador Alberto Tomba; il simbolo rappresenta due numeri: 2 e 6, sfumati nei 3 colori, rosso, azzurro e verde, del Comitato italiano, ispirati anche dall’aurora boreale del 2003 a Cortina, a sottolineare la valenza dell’inclusione. Il più noto progetto di riqualificazione legato ai Giochi olimpici 2026 è la costruzione del Palaitalia nel quartiere di Santa Giulia, alla periferia Sud-est della città. Avrà una capienza ipotizzata di 13.000 posti a sedere e 15.000 in conformazione concerto con l’uso del parterre; con il parco circostante la grandezza dell’intera zona sarà di 362.000 mq. E’una struttura privata che fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione, denominato Montecity-Rogoredo. Ospiterà le competizioni maschili di hockey su ghiaccio, e la cerimonia di apertura delle competizioni paraolimpiche durante i Giochi di Milano Cortina 2026. Progettazione e realizzazione sono affidate a Risanamento, che ha siglato un patto con la società australiana Lendlease e la Ogv Europe Limited per la costruzione del Palazzetto. Le fasi di lavorazione prevedono l’approvazione del piano integrato di intervento da parte del Consiglio comunale e quella del progetto di bonifica. La riqualificazione dell’area era già stata avviata, mentre i lavori sono in fase di avvio e saranno completati nel dicembre 2023. La realizzazione del progetto costerà circa 70 milioni di euro.

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