Un acero rosso in ricordo dei Giusti

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Nel giardino della scuola piantato un albero in ricordo dei medici e del personale sanitario che si è sacrificato durante il Covid

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La celebrazione dei Giusti è una particolare e importante giornata istituita il 10 maggio 2012 dai deputati di Strasburgo. VuoleViene ricordare i Giusti tra le Nazioni: persone comuni che si sono impegnate rischiando la carriera, le amicizie e addirittura la propria vita per salvaguardare e difendere i valori della responsabilità, della tolleranza e della solidarietà. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma «chi salva una vita, salva il mondo intero» ed è stato applicato per la prima volta in Israele nei confronti di coloro che hanno salvato gli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Proprio in Israele presso il Mausoleo di Yad Vashem è sorto il Giardino dei Giusti, per commemorare i Giusti tra le Nazioni. In classe, dopo un tour virtuale nel Giardino dei Giusti, ognuno di noi ha svolto una ricerca riguardante la vita di alcuni di loro: Gino Bartali, Carlo Angela, Francesco Tirelli, Clelia Caligiuri, don Pino Puglisi, per concludere con la realizzazione di un e-book contenente questi ritratti. E tutti noi seguendo l’esempio di queste persone possiamo combattere queste situazioni di odio razziale, adottando un comportamento tollerante e solidale nei confronti di tutti ed in particolare delle categorie più deboli o addirittura escluse dalla società, rifiutandoci di piegarci davanti a coloro che vorrebbero annientare quei diritti irrinunciabili propri di ogni persona. Il lavoro che abbiamo fatto ci ha portati a riflettere, capire, mantenere viva la memoria di tutte quelle persone che in ogni tempo ed in ogni luogo si sono impegnate per fare del bene salvando vite umane; ci ha dato modo di arricchirci culturalmente ma anche umanamente perché ci ha resi consapevoli di come ogni persona debba sentirsi chiamata in causa, ovunque si trovi, contro l’ingiustizia, a favore della dignità e dei diritti umani, in difesa del valore della verità. I Giusti vengono ricordati nei Giardini, che sull’esempio di quello di Yad Vaschem, sono sorti in tutto il mondo. Ad ogni Giusto è dedicato un albero. «Uniti dalle stesse radici» è perciò il titolo del progetto che il nostro Istituto ha voluto dare a questo “compito” in occasione del Giorno dei Giusti. Le radici non si vedono, ma sono fondamentali: rendono stabile la pianta, la fissano al terreno, e sono necessarie per assicurarle il nutrimento e garantirne la sopravvivenza e la crescita. Anche i Giusti spesso non si vedono, ma con il loro impegno quotidiano esprimono i valori su cui fondiamo la nostra società: il rispetto per la vita e la dignità umana. Anche nel giardino della nostra scuola è stato piantato un acero rosso, che abbiamo idealmente dedicato a tutti i medici, gli infermieri e il personale sanitario in generale, che in questo lungo periodo di emergenza ha rischiato e, purtroppo in tanti casi, sacrificato la vita per salvare le persone colpite da Covid-19.

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