La scuola si tinge di green e tutela l’ambiente

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Piccoli guardiani impegnati in un mega progetto per ridurre consumi e sprechi coinvolgendo anche le famiglie

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«Green School» è un progetto partito nel 2019 che coinvolge oltre 500 scuole del territorio lombardo con lo scopo di promuovere nella società civile la conoscenza dei temi ambientali e soprattutto favorire atteggiamenti, azioni e forme di partecipazione attiva degli alunni, volti alla tutela dell’ambiente, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dell’impatto antropico. Ma il progetto non si ferma qui: i piccoli attori di questa sfida sono chiamati a coinvolgere le loro famiglie e le istituzioni per sensibilizzare la società su temi sempre più all’ordine del giorno. È il caso della scuola «Cuore Immacolato di Maria» di Valmadrera, che ha raccolto la sfida e si è impegnata per ridurre i suoi consumi e sprechi: i bambini delle cinque classi si sono attivati per diminuire i rifiuti prodotti durante la giornata scolastica, per esempio non utilizzano più le bottigliette usa e getta ma borracce riutilizzabili, ed evitano lo spreco di acqua e cibo a mensa. Prima della chiusura delle scuole a causa della terza ondata del Covid19, per aiutare la scuola a tenere alta l’attenzione, gli alunni di 5° hanno creato dei cartelloni posizionati in posti strategici che aiutano chi frequenta l’istituto a ricordare di non sprecare acqua, cibo ed elettricità. Si sono impegnati poi ad evitare merende confezionate, preferendo dolci fatti in casa o porzioni di cibo contenute in barattoli riutilizzabili. Per essere più green la scuola ha deciso di inviare gli avvisi tramite e-mail ed ha cambiato i lampioni del cortile mettendo nuove lampade con luce a Led che consumano e inquinano meno delle altre e fanno una luce bellissima! Tutti questi accorgimenti e iniziative sono stati interessanti ma la proposta che ha coinvolto maggiormente i bambini è stata quella che ha permesso loro di «sporcarsi le mani». La scuola ha adibito un’area del proprio giardino ad orto; ogni classe ha piantato un seme diverso e se ne è preso cura. È stato bello veder crescere, giorno dopo giorno, fiori e piantine; è piaciuto talmente tanto che spontaneamente i bambini più grandi hanno deciso di dedicare l’intervallo a quello che ormai è diventato un hobby comune: vangare, setacciare, preparare il terreno ad accogliere nuovi semi, togliere le erbacce e mantenere la giusta umidità. E sono nate delle vere aiuole costruite con sassi e legnetti, dove sono stati piantati semi e bulbi che già iniziano a fiorire. Spinti dall’entusiasmo si sono chiesti: «Cosa altro possiamo fare noi bambini E cosa possono fare le nostre scuole » La maggior parte dei bambini della Cima viene a scuola in macchina o in moto inquinando l’ambiente! Si potrebbero spingere i bambini e i loro genitori ad andare in bici a scuola facendo capire che così possono fare la loro parte per salvare il mondo. Invitare quindi le persone ad usare la bici e mettere delle rastrelliere porta bici nel cortile o vicino al cancello per parcheggiarle.

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