Sicurezza, una questione di responsabilità

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Il Covid ha provocato una diminuzione degli incidenti stradali nel 2020 rispetto al 2019. Continua la campagna comunale

«Sicurezza: una questione di responsabilità»… Oppure di irresponsabilità Dal 2015, uno degli obiettivi principali del Ministero è contribuire alla diminuzione dei pericoli promuovendo campagne di prevenzione sul tema della sicurezza, in specie, quella in strada. Non ci si sofferma mai a pensare che anche qualche istante riservato allo smartphone può, in un millesimo di secondo, portar via la vita: così, anno dopo anno, anche nelle scuole ? e proprio a partire da esse, in quanto agenzie deputate alla formazione ?, si cerca di sensibilizzare i ragazzi a vivere in sicurezza. La vita non è un gioco: si è responsabili e della propria e di quella altrui. Nell’ambito della Settimana della Sicurezza, appena conclusasi, l’Istituto Comprensivo «Gerolamo Cardano» di Gallarate ha invitato alcuni esperti, afferenti ad ambiti diversi, a tenere delle lezioni sulla sicurezza: durante l’orario scolastico, si è discusso di alimentazione, dipendenza da droghe e alcol, dissesto idro-geologico, bullismo e cyberbullismo, e persino di sicurezza stradale. A tal proposito, dato l’interesse degli studenti per un argomento tanto attuale, l’Istituto aveva organizzato ad hoc il «Progetto di Educazione Stradale», consistente in un ciclo di incontri presieduti da due membri del corpo di Polizia Locale, il Commissario capo Mauro Adamati e il Sovrintendente esperto Antonella Marciano; nonché, dall’avvocato Francesca Caruso, Vice sindaco con delega alla Sicurezza e Polizia Locale. Tutti i relatori hanno fornito dei consigli pratici circa il rispetto delle regole su strada, chiamando in causa norme e comportamenti riconducibili al Codice della Strada. Nello specifico, l’avvocato Caruso ha ribadito ai ragazzi un monito, parecchio social, che ormai a Gallarate si legge praticamente ovunque, per le vie della città e, a breve, pure sulla copertina del libro omonimo, per di più green: «#Usa la bicicletta in sicurezza». E se a dirlo è Ivan Basso…! Gli studenti non hanno tardato ad esprimere la loro adesione al monito, rispondendo, «Mi piace». Altri hanno strizzato l’occhio al Vice sindaco chiedendo, «A quando le prossime piste ciclabili »; e sgranato ambedue gli occhi nel momento in cui è stato chiesto all’avvocato di scendere nel dettaglio sulla parola finanziamenti, concludendo in bellezza, «Pensiamo ad usare la bici in sicurezza; al resto, ci pensa il Comune». Nel pomeriggio, poi alcuni ragazzi hanno visitato la sede della Polizia locale. Gli studenti hanno raccolto dati quantitativi precisi, interpellandolo sulle irresponsabilità più comuni su strada, spesso causa di tragici epiloghi. Attraverso i dossier pubblicati sul sito della Regione Lombardia, il Commissario capo ha confermato che il numero di sinistri stradali relativo al 2020 è inferiore rispetto a quello registrato per il 2019; conseguenza dell’attuale emergenza sanitaria. Il Covid-19 ha indubbiamente alzato il livello di sicurezza.

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