Quattro passi in sicurezza seguendo le norme

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I cartelli stradali, la segnaletica, le strisce pedonali non sono optional e vanno rispettati da automobilisti, ciclisti e pedoni

Vi sarà sicuramente capitato di girare per le nostre città in macchina o a piedi o in bici e magari notare che non tutti rispettano le regole della sicurezza stradale .C’è chi attraversa con il semaforo rosso, chi magari non porta il caschetto andando in bicicletta, chi parla al cellulare mentre guida. Insomma, se vi siete indignati nel vedere le macchine parcheggiate sui marciapiedi, e le mamme coi passeggini costreatte a fare lo slalom, state leggendo l’articolo giusto. Se navigate su internet, trovate innumerevoli articoli che riguardano l’educazione stradale. Con questo articolo abbiamo intenzione di rispolverare alcune piccole regole che possono essere utili nella vita di tutti i giorni. I cartelli stradali ci danno un grande aiuto in questo. Ce ne sono tanti e di forme diverse e sin da piccoli abbiamo imparato a riconoscerli. Ovviamente non staremo ad elencarli tutti, quello che secondo noi è la segnaletica più importante, sono le strisce pedonali. Sono state inventate per difendere il pedone, che è colui che attraversa la strada senza un mezzo (auto, moto, bici) e, che si trova a dover avere a che fare con automobilisti indisciplinati che non rispettano la loro precedenza. Per esempio in Inghilterra, le strisce pedonali funzionano benissimo. Pensate che, appena l’automobilista si rende conto che un pedone ha intenzione di attraversare, si ferma subito a distanza di sicurezza, permettendo di attraversare senza pericoli. In Italia, purtroppo non è così. Ancora oggi in molte città, gli automobilisti fanno fatica a cedere il passo ad una persona che vuole attraversare: a volte sembra più una gara che un diritto. Dopo aver fatto questo breve accenno alla segnaletica, ci preme ricordare cosa non si deve fare in strada. Ci rivolgiamo soprattutto a chi vive in paesi piccoli, che magari hanno strade meno trafficate e sono piu’ «desiderosi» di infrangere le regole. Non si gioca a palla in strada: esistono i parchi giochi o i prati o gli spazi attrezzati per questo . I marciapiedi sono fatti per camminare e non sono percorsi per biciclette. Non si può parcheggiare dove si vuole solo perché sei uscito di casa tardi e non puoi perdere altro tempo in cerca di un parcheggio. In conclusione, possiamo dire che bisogna sempre muoversi nel rispetto delle altre persone e dell’ambiente che ci circonda. Rispettare le regole e gli altr non solo è positivo, ma è ancge un segno di profondo rispetto verso tutti gli altri e il mondo che ci circonda. Il discorso del rispetto delle regole si allarga infatti dalla circolazione stradale ad esempio ai parchi pubblici, dove si ci può sedere sulle panchine ma non è il caso di vandalizzarle con disegni che non interessano nessuno. Oppure peggio, ancora buttare i rifiuti ovunque, per non parlare delle bottigliette di plastica che spuntano come funghi lungo le strade, nei prati verdi o dietro gli alberi.

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