La Terra è la nostra casa, difendiamola

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L’inquinamento nuoce all’ambiente, quindi tutti dobbiamo essere uniti con piccoli gesti per migliorare la nostra vita nel futuro

Uno dei problemi dibattuto a diversi livelli è quello dell’inquinamento, per questo è importante informarsi su ciò che sta succedendo. La nostra curiosità ci ha portato a fare letture di approfondimento e ricerche sulle condizioni di vita degli animali e sugli effetti dell’inquinamento su di loro. Ci occuperemo di ciò che accade agli animali, delle conseguenze e della ricerca di soluzioni. L’inquinamento ha un impatto immenso sugli animali: per esempio, animali in mezzo alla plastica, uccelli che sbattono contro i grattacieli, koala e canguri in mezzo alle fiamme. Piante e animali sono in stretta relazione tra loro e con l’ambiente in cui vivono, purtroppo sono a rischio estinzione per diverse cause, tutte dovute all’intervento dell’uomo. È infatti l’essere umano che taglia milioni di alberi provocando la deforestazione di cui se ne vedono gli effetti, ad esempio, in Amazzonia. È sempre l’uomo coi suoi intereventi che ha provocato i cambiamenti climatici di cui cominciamo ora a soffrirne gli effetti. Per non parlare del braccon aggio, del riscaldamento globale, dello scioglimento dei ghiacciai, delle emissioni di CO2, dell’effetto serra: tutti ascrivibili all’uomo. Un altro tipo di inquinamento riconducibile all’attività dell’uomo è quello derivato dall’illuminazione artificiale: uccelli e insetti, non abituati alle lampadine artificiali, come le falene perdono l’orientamento e ciò crea danni all’ambiente. Per non parlare poi della plastica, un mostra che invade mari, monti, ruscelli, deserti. Ormai non c’è un luogo incontaminato in cui non si trovi una bottiglietta di plastica buttata in qualche angolo, neppure tanto nascosto. Il nostro Pianeta è formato soprattutto da oceani e mari nei quali vive una vastissima quantità di animali, ma l’uomo rovina inesorabilmente il loro ambiente. Per esempio, delfini e tartarughe marine rimangono incastrati nella plastica o la ingeriscono sottoforma di microplastiche. Addirittura, nell’oceano Pacifico si è formata un’enorme isola di plastica che raggiunge una dimensione di circa 1,6 kmq e contiene 80.000 tonnellate di rifiuti. La notizia peggiore è che anche rispettando l’accordo sul clima di Parigi, il 25% delle specie che popolano le aree chiave delle biodiversità sono destinate a morire: anfibi e rettili non si spostano velocemente per stare al passo con i cambiamenti climatici. Non dobbiamo far finta di niente, facciamo qualcosa! Ognuno di noi può impegnarsi con piccoli gesti a favore dell’ambiente, che però fanno la differenza: non buttare rifiuti nel mare e oggetti di plastica sulla sabbia; raccogliere la plastica e buttarla negli appositi contenitori; riciclare la plastica; usare borse di stoffa o biodegradabili; fare una seria raccolta differenziata ponendo i rifiuti negli appositi contenitori. Cari lettori, facciamo diventare il nostro mondo, un mondo migliore!

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