Anche la quarantena presenta aspetti positivi

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In un momento molto difficile per tutti a causa della presenza del Covid, l’invito ad essere ottimisti e non scoraggiarsi mai

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È noto che gli adolescenti non sono sempre rispettosi delle regole! Se poi si è adolescenti nel pieno di una pandemia mondiale e si pensa a tutto quello che si vorrebbe (ma non si può) fare…beh…ribellarsi è un attimo!! E invece no. Noi abbiamo voluto vedere qualcosa di positivo in questo, e – per una volta – non associare questo aggettivo ad un tampone! Sebbene proprio da un tampone positivo sia nata la nostra esperienza di quarantena fiduciaria. Dopo l’iniziale shock provato sentendo le parole della Preside, che interrompendo una lezione di matematica ci comunicava che la nostra classe era in isolamento, abbiamo cercato di sfruttare questa «opportunità». Non è stato facile: è strano trovarsi da un giorno all’altro chiusi in casa, la tentazione di uscire e prendere una boccata d’aria è tanta. Paura, incertezza, solitudine e senso di impotenza assalgono: si sa bene quanto sia pericolosa la situazione. All’inizio ci si sente isolati, chiusi nelle stanze da cui sono stati cacciati fratelli e sorelle. Ma poi si comincia ad apprezzare i lati positivi di questa nuova situazione: svegliarsi un po’ più tardi, avere un posticino tutto per sé, quasi un anticipo di come potrà essere quando un giorno si vivrà da soli. Non è male: genitori che non urlano di aiutarli nelle faccende di casa o costringono a mettere in ordine… è stato piacevole potersi fermare un attimo, pensare e concentrarsi solo su sé stessi. L’isolamento forzato permette di dare importanza alle piccole cose, insegna a non buttare via il tempo e godersi ogni attimo; quel tempo che a volte sembra non passare mai fa riflettere su ciò che prima appariva scontato, come le uscite o le visite per incontrare parenti e gli amici; fa riconoscere le amicizie vere: chiusi tra quattro mura e lontano persino dai nostri stessi familiari si apprezza chi non si stanca mai di noi e rimane connesso grazie alla tecnologia. Si ha il tempo di ascoltare gli amici, scoprendo lati nascosti di alcuni, con cui si rafforzano i rapporti. Si prepara la visione di un film – condiviso attraverso quel pc con cui di solito si fa la Dad – scelto e commentato come se si fosse al cinema. Si organizzano un happy hour rigorosamente analcolico, videopranzi e videocene che, ogni giorno, sconfiggono la noia e la malinconia; si trascorre il tempo a leggere, cucinare, mangiare, cantare, fare giochi, quiz e raccontare barzellette; qualcuno fa ginnastica, qualche altro si tuffa nel soffice abbraccio di un piumone. Si può giocare a immaginare un posto diverso dove vivere, con fantasia. Noi abbiamo optato per il mare. Durante la quarantena, ci si accorge che mancano la scuola, la campanella, i prof, gli abbracci, ma si può scoprire di essere persone speciali!

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