Adotta un semino: un progetto per l’ambiente

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Salvare la nostra casa comune, tutti noi dobbiamo imparare a prenderci cura della natura e a crescere insieme a lei

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Il crescente inquinamento atmosferico determina cambiamenti climatici sempre più preoccupanti per il pianeta su cui tutti noi viviamo. L’emissione di sostanze inquinanti causa l’effetto serra, il calore permane nell’atmosfera provocando un innalzamento della temperatura terrestre. Il riscaldamento globale però ha effetti devastanti per l’equilibrio del pianeta perché da un lato causa lo scioglimento dei ghiacciai, dall’altro la desertificazione, e, di conseguenza, la migrazione delle popolazioni e la riduzione della biodiversità. In questo tempo difficile, la crisi ecologica rende necessario un dialogo interdisciplinare e operativo a tutti i livelli, da quello internazionale a quello locale e Binasco partecipa a questo dibattito con grande forza. Binasco, piccolo borgo ridente a sud di Milano, si è guadagnata il titolo di Comune tra i più green della Città metropolitana di Milano e tra i progetti che le hanno fatto conquistare questo titolo ce n’è uno speciale: «Adotta un semino», ideato da un gruppo di ragazzi dell’oratorio tra i 19 e 24 anni, sensibili alla salvaguardia dell’ambiente. Il loro intento è quello di coinvolgere la cittadinanza, in particolare i ragazzi tra i 6 e i 14 anni, per favorire una sensibilizzazione nei confronti delle problematiche ambientali, riavvicinando alla Terra, nostra Casa Comune, le nuove generazioni e diffondendo comportamenti virtuosi da praticare nella comunità perché la terra non è solo un posto dove noi appoggiamo i piedi ma è la fonte di cibo, aria e acqua e noi senza di essa non possiamo vivere. I partecipanti hanno avuto in dotazione un kit con vasetti, terra, semini, informazioni sulla coltivazione e su alcune curiosità relative alle essenze. Una volta piantate e cresciute le piantine, i bambini potranno trapiantarle nell’orto sferico costruito in Oratorio. Il progetto per la realizzazione della struttura sferica è stato ideato da due architetti danesi Mads-Ulrik Husum e Sine Lindholm ed è accessibile a tutti online, ma a Binasco è stato integrato da un sistema d’irrigazione con sensori alimentati da un pannello solare. La cosa bella sarà la possibilità di entrare nella sfera e permettere ai più giovani di prendersi cura della natura e vedere da vicino i suoi frutti, un’esperienza per niente scontata ai giorni nostri. E la speranza… chissà… potrebbe essere che tanti altri seguano questi passi e riproducano degli orti domestici nelle loro case. Già si avverte una nuova tendenza, molto piccola, ma che sta prendendo piede: gli orti sui balconi. La gente pianta insalata, pomodori e zucchine nei vasi che prima ospitavano i fiori. Ma si tratta di un’iniziativa personale e troppo poco sviluppata per dare veramente una mano all’ambiente che l’uomo sta distruggendo gradatamente

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