Scuola M. Gaetana Agnesi – Casatenovo (LC) – Classe 1A – Docente: Luigi Capraro

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La strada per l’acqua: pozzi e lavatoi

Casatenovo, la bellezza del passato può essere riscoperta e valorizzata negli antichi manufatti ancora esistenti

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L’acqua è un elemento essenziale per la vita umana, ma forse non ce ne rendiamo conto. Essa è portatrice di vita, ci aiuta a garantire l’igiene e quindi a tutelare la nostra salute, nel campo agricolo è un elemento essenziale ed è anche un’importantissima risorsa energetica. Tra l’acqua e l’uomo c’è sempre stato un legame complesso e l’uomo, lentamente, ha imparato a gestire le acque a proprio uso e consumo attraverso la costruzione di pozzi in pietra, fontane o lavatoi. I nostri bisnonni prendevano l’acqua da un pozzo o un lavatoio costruiti in prossimità delle sorgenti. Non erano tutti vicini alle abitazioni e alcuni dei nostri nonni hanno dovuto percorrere anche più di un chilometro per andare a riempire i secchi. Questi, per facilitarne il trasporto, venivano poi appesi all’estremità di un bastone, poggiato sulle spalle e mantenuto in equilibrio. La fatica era tanta e si cercava di non sprecare nemmeno una goccia di quel prezioso liquido. L’acqua serviva sia per lavarsi che per bere. Per lavare i vestiti e la biancheria le donne si recavano solitamente, con delle ceste fatte di ramoscelli di castagno, presso le fontane o i lavatoi. Non si usava il detersivo, ma il sapone di Marsiglia e la cenere di faggio che sbiancavano bene i panni. Non si sprecava acqua e non si inquinava l’ambiente. Sul territorio di Casatenovo c’erano diversi lavatoi e pozzi: uno si trovava in località Fiume, purtroppo demolito; lungo il percorso della Nava-Brem, tra Monticello e Casatenovo, le donne di Torriggia, Galgiana, Bracchi e Valaperta si recavano a sciacquare i panni direttamente nella roggia; a Correzzana, comune confinante con Casatenovo, nel bosco dove scorre il torrente Pegorino, è presente un lavatoio; a Campofiorenzo vi era un lavatoio, alimentato da un acquedotto fatto costruire dal Conte Mellerio intorno alla prima metà del 1800; Cascina Porrinetti, Cascina Verdura, Cascina Grassi, Cascina Bracchi, Cascina Levada, Cascina Modromeno, Cascina Lodosa e Cascina Crotta avevano tutte un proprio pozzo di acqua potabile. Cascina Bracchi era propriamente detta «La cort del puzz». A Cascina Porrinetti vi è un pozzo a pianta quadrangolare, con quattro colonne di granito grigio. Presenta ancora un meccanismo a manovella per poter calare e issare il secchio legato ad una corda. È molto importante tutelare, conservare e valorizzare questi antichi manufatti, testimonianza di un uso consapevole dell’acqua. Per fortuna a Casatenovo esistono delle realtà come la Proloco, l’associazione «Sentieri e Cascine» e AFCB (Amatori Fotografici Cassina De’ Bracchi) che da sempre si impegnano nella tutela e valorizzazione del patrimonio casatese. Anche gli alunni della scuola vogliono fare la propria parte e si augurano che lavatoi, pozzi e fontane possano ritornare ad essere dei piacevoli luoghi d’incontro, proprio come lo sono stati in passato.

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