Istituto Comprensivo Monsignor Vitali- Scuola primaria – Dervio (Lecco) Laboratorio di giornalismo – Docente: Elena Pandiani

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Lo sport aiuta a superare la pandemia

Lo spirito vincente per affrontare la realtà e le difficoltà senza essere dei campioni nella propria disciplina

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Questa pandemia, purtroppo, sarà ricordata a lungo e ci vorrà ancora un po’ di tempo per ritornare alla normalità. Molti ragazzi fanno didattica da casa ed è come se fossero chiusi in una prigione dorata che mette al sicuro dal rischio esterno, ma sempre di una prigione si tratta. Manca il contatto fisico, mancano gli amici, manca la solita vita, il contatto con l’insegnante e manca tantissimo il fare sport perchè è molto importante avere la possibilità di esprimere il proprio potenziale, di sfogare le proprie energie. La pratica dello sport è diventata una parte importante per molti, tanto che definisce il nostro stile di vita: ci sono i ciclisti, i calciatori, gli sciatori, quelli che praticano trekking, jogging, arti marziali… Si pratica sport per mantenere e migliorare la propria salute, per distrarsi dalla vita frenetica quotidiana, per mantenersi in linea, per dar sfogo al proprio spirito di competizione, per svago, per divertimento. Tuttavia, soprattutto per i giovani, lo sport è specialmente un modello di valori che incidono anche sulle amicizie e sulle relazioni. Lo sport concepito in maniera sana ha la capacità di insegnare e far apprendere condotte utili per la crescita personale: aiuta a comprendere i propri bisogni ed accettare i propri limiti, insegna anche il rispetto verso i propri compagni di squadra e verso l’allenatore e, non meno importante, il rispetto verso gli avversari. Nel caso degli sport di squadra l’appartenenza ad un gruppo consente ai ragazzi di condividere le regole del gioco, le emozioni e le frustrazioni e contribuisce a creare un unico soggetto, appunto la “squadra”, in cui l’io impara a lasciare spazio al noi. La vittoria e la sconfitta sono parte integrante dello sport, sono due momenti fondamentali per la crescita di un giovane. Imparare a saper perdere significa accettare e capire i propri limiti, i propri errori, sviluppare l’abilità di mettersi in discussione e migliorarsi senza arrendersi. D’altro canto la vittoria genera autostima, voglia di continuare, maggior determinazione e ripaga lo sforzo e l’impegno dell’allenamento. Con l’allenamento si impara a crescere e ad affrontare i problemi. Chi frequenta un allenamento non si tirerà indietro quando si troverà di fronte un ostacolo perché avrà imparato a non arrendersi e a provare a superarlo, perchè quando ci si prende un impegno si cerca di portarlo avanti; ci si programma col resto perché, in quei giorni, ci sono delle persone che investono del tempo per dedicarsi a noi, e insegnano che le difficoltà vanno affrontate e non rimandate a domani o alla prossima volta. Negli allenamenti ti fanno capire che, anche se pensi di non riuscire a fare una determinata cosa, ci devi comunque provare. Non è necessario essere campioni per essere vincenti: la lealtà, la correttezza, la determinazione e il rispetto sono il fondamento dello sport. Con questo spirito sportivo bisogna affrontare la realtà della pandemia e il futuro.

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