Istituto Cremona Due Scuola Media «Virgilio» – Cremona Classe 1A – Docente: Cinzia Cavalli

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Isla de Burro è il luogo più dolce del mondo

L’ippoterapia aiuta i bambini disabili a sviluppare nuove competenze utilizzando i cavalli che sono animali docili e pazienti

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La Isla de Burro è un luogo magico, fatto di pace, amore e dolcezza infinita, ma se pensate che il burro sia l’ingrediente segreto dei biscotti di Natale vi state sbagliando, perché «burro», in spagnolo, significa asino…E infatti Isla de Burro significa proprio «L’isola degli asini». La classe 1° A della scuola media «Virgilio» di Cremona è venuta a conoscenza di questo mondo delle meraviglie perché Sara, una delle più assidue frequentatrici, ne ha parlato tantissimo…e tutti, incantati dal suo racconto, avrebbero proprio voluto andare dall’asino Geremia! La Isla de Burro è una specie di fattoria che si trova in un paesino della provincia di Cremona, precisamente a Zanengo, in cui grandi e piccini vanno per scoprire nuove cose e si divertono, perchè gli animali suscitano interesse soprattutto nei più piccoli. Gli ospiti si trasformano in veri e propri aiutanti: coccolano, spazzolano, aiutano gli addetti a dar da mangiare, salgono in groppa ai cavalli e tante, tante altre cose. Ci sono diversi volontari che tengono sotto controllo i bambini, così non si fanno male, anche se è impossibile visto che gli animali sono gentilissimi. La Isla de Burro ha lo scopo di creare un’alleanza tra l’animale e l’uomo, per scoprire quanto sia bello prendersi cura di altri esseri viventi e costruire con loro un vero legame. Non a caso gli asinelli vengono utilizzati nell’ippoterapia, cioè una «medicina» per aiutare i pazienti di qualunque età con vari problemi, dalla timidezza alle condizioni di disabilità gravi. Gli studi scientifici hanno dimostrato che questi animali hanno un’innata capacità di farsi amare proprio perché sono calmi e trasmettono serenità. L’asino o il cavallo migliora lo stato di salute di un essere umano perché stabilizza l’umore e riduce lo stress. Inoltre, permette di trascorrere del tempo all’aperto, imparando a creare amicizie rassicuranti. L’animale impegnato nell’ippoterapia non è un oggetto da usare, ma un soggetto che partecipa alla relazione con le sue esigenze. Il legame che si crea porta a imparare il senso di responsabilità: nel caso un’attività fosse troppo faticosa o dannosa per l’animale, i bambini impareranno a fermarsi e ad avere pazienza. Qua gli asinelli sono i veri dottori, ma anche amici dei bambini. Alla Isla, tutto è iniziato con quattro asini: Poldo, Stella, Gina e Birba, una piccola puledrina. Ora il numero è aumentato per offrire aiuto a un numero sempre maggiore di persone. Fino a qualche anno fa gli animali venivano sottovalutati e fatti lavorare pesantemente e trattati dall’uomo come schiavi, servi, macchine…A loro si può dare di più, si deve far capire che sono importanti, che regalano amore e grandi emozioni Ecco che cosa Sara ha insegnato ai suoi compagni ogni giorno: a rispettare e a voler bene agli animali, che aiutano e sostengono quando la vita diventa difficile. E tutta la classe attende la fine della pandemia per andare in gita alla Isla.

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