Il Giorno entra gratis nelle scuole. Così il concorso diventa lezione

 

 

Ogni settimana, per tutta la durata della gara, al mercoledì e al giovedì, il nostro quotidiano verrà inviato gratuitamente alle classi partecipanti. Al mercoledì toccherà alle medie inferiori, mentre al giovedì il campionato vedrà in campo le elementari. Nel caso malaugurato che il Covid 19 costringesse tutti a star barricati in casa con le scuole chiuse, e, quindi, nell’impossibilità di inviare il quotidiano cartaceo, nessuna paura. Il concorso
va avanti. Ci sarà la versione online il cui abbonamento gratuito verrà allargato per l’occasione a tutti i ragazzi e ai loro docenti (scontato che devono partecipare al campionato). Quindi o col cartaceo, o con il web, il Campionato di giornalismo ha le spalle coperte per poter arrivare a tutti, così come è
avvenuto l’anno scorso quando è stato attivato l’abbonamento digital alle 50 scuole aderenti alla manifestazione e ai loro 1120 alunni. È vero, l’anno scorso, abbiamo dovuto rinunciare alla manifestazione di premiazione che si svolgeva a Palazzo Lombardia, ma i premi sono ugualmente arrivati ai ragazzi vincitori e ai loro bravissimi insegnanti. Così come è arrivato il fascicoletto finale con il resoconto del lavoro fatto da ciascuna scuola e la pubblicazione delle pagine premiate, compreso il premio speciale assegnato alla classe sulla base dei «like» ricevuto sull’online. Se sarà finita l’emergenza Covid, verrà organizzata una manifestazione con la consegna dei premi ai vincitori: in quel caso anche le loro foto verranno pubblicate nel fascicolo finale a ricordo di un lavoro che sicuramente gratifica tutti i partecipanti, al di là della vittoria.
Vedere il proprio impegno e il proprio lavoro stampati sulle pagine di un importante quotidiano è sicuramente un premio che resta indelebile nelle menti dei ragazzi, molto più della targa o del premio vinto. Prima della pandemia, organizzavamo anche delle visite a Il Giorno con un’ora di lezione sul giornalismo: abbiamo dovuto sospendere questi incontri l’anno scorso. Ma in futuro, quando ormai il Covid potrà essere un ricordo (si spera, ndr), le lezioni riprenderanno perchè il contatto coi ragazzi è importante anche per chi in un giornale lavora. È il modo migliore per capire cosa pensano e cosa vogliono le nuove generazioni che, non dimentichiamolo, sono i cittadini del domani.
E noi de «Il Giorno» in questo non siamo gli ultimi arrivati dato che abbiamo organizzato ben 15 edizioni del Campionato di Giornalismo, ricevendo 50 visite scolastiche ogni anno. E sempre abbiamo incontrato ragazzini curiosi e molto interessati. Gli stessi che poi hanno realizzato pagine di cronaca vivaci, intelligenti e brillanti. L’organizzazione di questa macchina è complessa e articolata, grande è l’impegno di Editoriale Nazionale e dei giornalisti delle sue testate, ma tutto ciò non sarebbe possibile senza la concreta collaborazione dei docenti, ai quali va un grazie profondo e sincero
per quello che fanno a scuola e in classe. Per come si danno da fare, per come si avvicinano a una materia, che in fondo, per loro, è nuova. Per l’impegno che ci mettono nel sistemare gli articoli dei loro ragazzi e a inviarci tutto il materiale. Veramente encomiabili.

CLICCA QUI PER VEDERE LA PAGINA