I. C. «Da Vinci» – Scuola Primaria «G. Matteotti» Cesano Boscone (MI) – Classe 5^ A

L’orto a scuola è un gran divertimento

Per gli alunni sembra un momento di svago, in realtà è un’attività interdisciplinare in cui si debbono usare le nozioni imparate

La coltivazione è un’attività che si sta diffondendo in molte scuole, su tutto il territorio nazionale. Gli alunni si impegnano non solo nei banchi di scuola, ma anche in giardino, dove si occupano di un fazzoletto molto fertile di terreno: l’orto delle scuole. Per gli alunni è una grande opportunità, anche se può essere presa erroneamente per un momento di svago, perché è un’attività interdisciplinare, per la quale occorre utilizzare le nozioni imparate durante le lezioni frontali. Dalla matematica, con problemi e calcoli; all’italiano, con racconti, cronache e poesie. Dalla geometria, alle scienze. Dall’arte, alla tecnologia. Inoltre l’orto riesce nel difficile compito di suggerire agli alunni una corretta educazione alimentare. La frutta e la verdura non sempre sono «amate» dagli alunni, ma conoscendo le loro origini ed i benefici che ne possono trarre, molti si avvicinano al loro consumo. Nelle scuole dove si svolge questo progetto gli alunni imparano le diverse tecniche di semina, come nascono e come crescono alcuni ortaggi. Questi prodotti fino ad ora alcuni bambini li avevano solo visti negli scaffali dei supermercati, prendendo parte invece alla nascita e alla crescita dei prodotti da loro coltivati, riescono con orgoglio a capire il miracolo della natura e ad apprezzarne il sapore e i benefici che si possono trarre dal loro consumo. I docenti che aderiscono a tale progetto spesso sono affiancati da persone esperte come nonni e volontari che li accompagnano nelle varie attività e affidano i loro saperi nelle mani degli alunni che ne sapranno fare tesoro. Tra questi, le diverse tecniche di semina, i differenti bisogni degli ortaggi e le caratteristiche di crescita. In alcune scuole questo progetto inizia a febbraio. Si preparano le aiuole, si dissoda il terreno, si strappano le erbacce, si tolgono i sassi e si decidono quali ortaggi seminare. Tale decisione deve essere seguita da un esperto che informa i ragazzi dei tempi di crescita dei vari ortaggi. Questo è importante affinché possano vederli nascere e crescere entro il mese di maggio, prima della chiusura della scuola. Il momento della scelta è quello più attivo. I ragazzi vorrebbero seminare di tutto, ma grazie ai loro “tutor” riescono invece a comprendere quanto sia importante nella scelta il territorio e il clima. Un’altra attività che piace molto ai ragazzi è l’annaffiatura che, se i fenomeni atmosferici non aiutano, bisogna programmare nel modo corretto, poiché l’acqua è un fattore fondamentale per la crescita delle piantine. La natura è molto generosa, dà risorse preziose per l’uomo. I ragazzi, grazie a quest’attività, riescono a comprendere quanto rispetto si debba all’ambiente, e lo imparano divertendosi.

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