I.C. Cremona 2 – Scuola Media «Virgilio» Cremona – Classe 2^D

Smartphone, il suo posto è sul banco

Il cellulare si è trasformato in un utile strumento didattico la cui validità è riconosciuta anche dai detrattori

La classe 2^D della scuola media «Virgilio» di Cremona ha partecipato al progetto del Miur «Trasparenza è libertà» che si è sviluppato in varie fasi. È iniziato con la lettura di un semplice testo di Don Ciotti, parlando della differenza tra l’essere e l’avere: così i ragazzi sono venuti a conoscenza di nuove parole, che erano poi le parole chiave del loro progetto. Il primo ottobre, come ogni mattina, sono entrati in classe e le sedie e i banchi erano fuori dall’aula. Dapprima un grande stupore, poi, ragionando insieme, attraverso questo esperimento gli alunni hanno capito che senza un banco e una sedia non sono studenti, manca il loro posto. Hanno in seguito parlato dell’uso del cellulare a scuola. Il 17 ottobre è venuto Mauro, un educatore del Gruppo Abele di Torino, e hanno avuto il permesso di utilizzare il cellulare. Da ciò hanno dedotto che con il cellulare acceso in classe diventerebbe tutto più noioso e ci può isolare anche se in gruppo. In seguito, analizzato il regolamento d’Istituto circa l’uso del cellulare a scuola, hanno creato un questionario dadistribuire alla 1°D, la classe accanto, naturalmente dopo aver spiegato ai ragazzi più piccoli l’uso corretto del cellulare: era il 23 ottobre. Dall’analisi delle risposte date, pare abbiano compreso quali siano i limiti nell’uso del telefono. Lo stesso lavoro è stato riproposto in 5 A della scuola primaria Bissolati dove i ragazzi della scola media hanno notato che pochi bambini hanno il telefono, ma, chi ancora non lo possiede, usa quello dei genitori, magari per comunicare di tanto in tanto. Il 30 ottobre si sono inoltre recati all’Istituto di scuola secondaria di «Torriani» e, insieme ad altri 600 studenti, hanno ascoltato il pensiero e la storia di Don Ciotti che, definendosi un «noi», ha fatto leva sulla necessità di appartenere tutti alla società civile e di riporre molta fiducia nei giovani. Il 4 novembre, ospiti delle classi seconde superiori dell’Istituto Torriani, hanno usato il cellulare per giocare attraverso un’applicazione. Così hanno risposto a una serie di domande quiz che riguardavano la mafia e i concetti di legalità; a loro volta la classe 2^D ha potuto presentare il lavoro svolto illustrando un cartellone. Infine il 6 novembre è tornato Mauro che ha invitato un’ultima volta i ragazzi a scrivere alla lavagna come si vedono oggi e come vorrebbero essere nel futuro: la lavagna è così diventata piena di scritte, la testimonianza del loro presente e lo scrigno non più segreto dei loro sogni. La loro percezione riguardo la legalità attraverso questo progetto è cambiata, così come il loro parere circa l’opportunità di usare il cellulare in classe.

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