Classe 2° A, Scuola secondaria di 1° grado “Paolo VI” di Pradalunga – Istituto comprensiv Villa di Serio (Bg)

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Negozi e ristoranti, saracinesche abbassate

I nuovi centri commerciali e le catene dei fast-food spesso hanno decretato la chiusura di piccole botteghe e trattorie

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Negli ultimi anni anche a Pradalunga, come in molti piccoli centri della nostra provincia, sono stati chiusi negozi e ristoranti; talvolta questo è avvenuto per scelte personali, in altri casi invece per numero di clienti insufficiente e forse per l’impossibilità di reggere la concorrenza con centri commerciali e supermercati sorti in sempre maggior numero nei dintorni. La decisione di chiudere pensiamo che spesso non sia stata facile e sicuramente ha inciso sulla vita dei cittadini e di coloro che lavoravano in quegli esercizi commerciali, infatti siamo convinti che perdere il proprio lavoro sia difficile perché ci si ritrova in alcuni casi a dover ripartire da zero e la vita di intere famiglie può venirne sconvolta. Questo è accaduto frequentemente in anni recenti. Così succede che gli abitanti del paese abituati ad esempio ad avere un ristorante di fiducia per ritrovarsi a festeggiare alcuni avvenimenti oppure mangiare un buon piatto facendo due chiacchiere con chi conoscono, soliti andare a prendere il pane al mattino presto, avere il negozio dove c’è tutto per l’ultimo minuto, ecco, si ritrovino a dover cambiare le proprie consuetudini e quando nei pressi di un paese viene inaugurato un grande centro commerciale o una catena di fast-food non sempre forse si mettono in conto queste conseguenze. Dalle interviste che abbiamo fatto, emerge che una delle azioni che l’Amministrazione comunale potrebbe intraprendere sarebbe quella di ritirare le strutture chiuse, creare bandi di concorso per riaprirle e offrire incentivi, magari privilegiando i giovani, in modo tale da promuovere il piacere della vita nel proprio paese, potendo così ricostruire una comunità che pur piccola abbia tutto o quasi a portata di mano. Questo sarebbe un segno di attenzione soprattutto verso le persone più anziane, che magari alle novità commerciali non sono abituate e preferiscono frequentare i piccoli esercizi, dove poter essere riconosciuti e trattati con calore. Scelte che consentirebbero di creare o non perdere troppi posti di lavoro, valorizzare il paese e, cosa non da poco, limitare l’uso dell’automobile. Di cosa potrebbe esserci bisogno a Pradalunga Lo abbiamo chiesto ai nostri concittadini ed è emerso che servirebbe un piccolo supermercato dove trovare un po’ tutto, che ti consegni il pane al mattino e magari la spesa a domicilio con una semplice telefonata; sarebbe bello avere un’altra trattoria, dove si preparano piatti tipici e ci si possa ritrovare, mancherebbero inoltre una macelleria ed una pasticceria. Insomma potrebbe essere una direzione per le scelte politiche future. Sicuramente crediamo che tali riflessioni non possano essere fatte se non ci si confronta con i Comuni limitrofi, poiché laddove si sceglie di concedere l’apertura di grandi supermercati ai margini dell’abitato è chiaro che non si favoriscono le piccole attività che mai potranno sostenerne la concorrenza. Come in tutte le cose si tratta di priorità, noi quale futuro vogliamo per i nostri paesi.

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