I. C. «Leonardo da Vinci» – Scuola «Matteotti» Cesano Boscone – Classe 5^B

A scuola si entra in un bosco incantato

Cesano Boscone, un piccolo angolo di paradiso dove gli alunni seguono le lezioni all’aria aperta guardando gli scoiattoli

 

Camminando nel giardino della scuola Matteotti, ad un certo punto, ci si imbatte in una cancellata verde, al di là della quale c’è un posto incantato: il boschetto! Qualcuno lo ha soprannominato “Il bosco delle fate”. Per i bambini un luogo magico, dove possono ascoltare le storie raccontate dalle maestre oppure osservare l’alternarsi delle stagioni: dal bianco mantello della neve allo spuntare delle prime gemme e dei fiorellini che spuntano qua e là nel prato. Scavando per giocare gli alunni possono trovare i tanto amati lombrichi, dai più piccoli a quelli “enormi” che attirano la loro attenzione.Scavare è una delle attività che i bambini adorano; attraverso il tatto percepiscono la granulosità del terreno, che cambia colore e consistenza. Se si scava a fondo si arriva alle radici! Sono di colore giallo o rosso tendente all’arancione. Talvolta si vedono file indiane di cimici rosse che passeggiano sui tronchi e si infilano nelle fessure. Se osservi bene ci sono anche fitte ragnatele bianche e strisce di bava delle lumache! Sempre presenti, sotto le foglie, negli angoli e alla base dei tronchi. Gli alberi sono trentadue ma un tempo erano di più. Ci sono querce, castagni, un cipresso con le sue piccole pigne particolarmente profumate e al centro un grande arbusto di alloro, con quelle foglie che, quando le metti nell’arrosto, emanano un profumo veramente gradevole. In primavera l’erba si colora di azzurro e di giallo: sono gli occhi della Madonna e i crocus! Ma come mai c’è un boschetto all’interno del giardino della scuola Matteotti La sua origine risale al 1978, come ci racconta la maestra Maria, storica insegnante della scuola e che è stata una delle iniziatrici di questo posto. Tutto comincia per volontà di alcuni insegnanti e dell’allora direttore del centro cucine, Peppino Beretta. La parte di terreno riguardante il boschetto della scuola Matteotti si estendeva ancora di più della zona attuale e occupava quella che oggi è l’area cani. Innanzitutto l’area è stata bonificata con le ruspe ed è stato ricostruito lo strato superficiale di terreno con la collaborazione delle associazioni “Italia nostra” e “Bosco in città”. Lo scopo del progetto, ci racconta Maria, era di trapiantare solamente alberi autoctoni della Pianura Padana, provenienti dal vivaio di «Bosco in città», precisamente dalla Cascina Romano. Arrivarono 110 alberi, che sono stati piantumati con l’aiuto degli alunni. Oggi ne contiamo 33, poiché l’area del boschetto è diventata più piccola: sono state costruite l’area cani e la cucina della scuola. Tra gli alberi allora piantati ci sono aceri, tigli, castagni, querce rosse, e alcune piante di gymnocladus dioica, ai quali si è aggiunto negli anni un arbusto di alloro, diventato molto grande. Qui gli animali hanno fatto la loro piccola oasi: se ci si avvicina in silenzio si può ascoltare il canto degli uccellini e vedere qualche piccolo scoiattolo che saltella. Un vero angolo di Paradiso.

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