Campionato di Giornalismo il Giorno

Tonnellate di cibo in pattumiera

LA CITTÀ di Milano si prepara a diventare, durante i mesi dedicati ad Expo, il più importante luogo del mondo sui temi dell’alimentazione e della nutrizione, dove si discuterà su come riuscire a
garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Ma nello stesso tempo tutti i visitatori potranno conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Per questo, è importante ricordare che spesso il cibo non riceve il giusto rispetto: viene semplicemente accumulato negli armadietti della dispensa o nel frigorifero e poi dimenticato lì, fino alla data di scadenza e oltre.
ABBIAMO PROVATO a «seguire » il percorso che gli alimenti fanno nelle nostre case, e abbiamo scoperto che molto del cibo acquistato viene buttato nella spazzatura. Questo comportamento nasce dalle cattive abitudini dei cittadini, ma anche dall’incapacità di conservare il cibo in modo adeguato oppure dalle scadenze troppo rigide. Alcuni non fanno nemmeno caso al cibo che buttano, ma con gli alimenti inutilmente sprecati potrebbero essere nutrite molte famiglie in difficoltà. Va tenuto presente che lo spreco del cibo, secondo l’associazione FAO, ammonta a 1,3 miliardi di tonnellate sprecate o perdute ogni anno. Solo nei paesi industrializzati se ne buttano 222 milioni di tonnellate, che basterebbero per sfamare l’intera Africa Sub Sahariana. E’ intressante osservare che molto spesso le persone non si rendono conto dei loro sprechi: nel sondaggio svolto dall’associazione Swg per Last Minute Market, 8 persone su 10 sostengono di non
sprecare cibo. In Italia, tuttavia, secondo il Barilla Center for Food and Nutrition, finiscono nei rifiuti 10/20 milioni di tonnellate di cibo per un valore di 37 milioni di euro. Questo cibo basterebbe
a sfamare, secondo la Coldiretti, all’incirca 44 milioni di persone. Secondo l’Osservatorio sugli alimenti, viene buttato il 17% della frutta,il 15% del pesce, il 28% della pasta e del pane, il 29%
delle uova, il 30% delle carni e il 32% dei latticini. Considerando i consumi annuali di una famiglia italiana, il cibo acquistato e sprecato ha un valore di più di 1600 euro all’anno. Una soluzione, anche se parziale, viene proposta dall’associazione del Banco Alimentare, che sensibilizza le persone sulle tematiche dello spreco e organizza ogni anno la raccolta di cibo per i più bisognosi.
Questa iniziativa si svolge nei supermercati, dove i volontari mettono il cibo che vogliono donare nel “sacchetto della solidarietà” che utilizzano per fare la spesa, la cosiddetta “spesa della solidarietà”.  Appena tramonta il sole, il cibo donato viene trasportato nei magazzini della Colletta Alimentare di San Benedetto del Tronto. Il Banco Alimentare distribuisce ogni mese alimenti a
circa 400 persone, che per il 55% sono famiglie italiane

 

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