Campionato di Giornalismo il Giorno

La Battivacco è un’oasi in città

LASCIANDOCI alle spalle la rumorosa e trafficata Milano entriamo in un vialetto di terra battuta e arriviamo in un luogo che sembra quasi un’oasi, nell’immediata periferia della città, proprio a due passi dalle nostre case. Siamo nel Parco Sud di Milano, una vasta area fatta di campi coltivati e risaie, che ospita ville e cascine. Tra queste ultime c’è la Cascina Battivacco, meta della nostra passeggiata.
ALL’INTERNO di quelle mura, che da fuori non sembrano non molto significative, c’è un mondo per noi ancora inesplorato: nessuno immaginerebbe che qui si produce l’equivalente di 15.000 piatti di riso al giorno e tutto ciò avviene rispettando l’ambiente; infatti dal 2010 l’azienda ha il marchio «Azienda Agricola - Produttore di Qualità Ambientale». Oggi, quindi, la nostra scuola è la cascina, i nostri banchi sono le panche nell’aia, le nostre insegnanti sono Chiara e Valeria e soprattutto niente libri, ma ambienti, odori, prodotti, animali e azioni vere! Sappiamo che la nostra visita ha come obiettivo principale la raccolta di informazioni sul riso, ma qui alla Cascina Battivacco non si occupano solo di riso: allevano mucche da latte e da carne, galline e qualche cavallo: sarebbe bello fare una bella passeggiata a cavallo nei campi, ma la nostra priorità oggi è il riso! E infatti, se fino a ieri il riso era uno dei tanti cibi sulla nostra tavola, oggi è diventato per noi un cibo amico, di cui conosciamo la vita (come nasce, come cresce, come si raccoglie e si conserva), i nemici (qualche mammifero, qualche uccello dannoso e qualche pianta infestante), le caratteristiche
(lunghezza, qualità, tipologia e nomi) e l’ambiente.

CI SAREBBE PIACIUTO collaborare ad una delle quattro fasi di produzione: bello sarebbe preparare il terreno (ararlo, concimarlo e livellarlo), e ancor più divertente sarebbe la fase di nondazione e semina dei campi. Ci dobbiamo invece accontentare del dettagliato racconto di Chiara e Valeria, che ci illustrano anche le fasi successive: la crescita delle piantine di riso, l’eliminazione delle piante infestanti e infine la raccolta. Dal loro racconto comprendiamo che oggi, grazie alle macchine, tutto viene svolto agevolmente, ma tanti anni fa il lavoro delle mondine

(le donne che eliminavano le piante infestanti) era uno dei più faticosi. Scopriamo così informazioni utili su un cibo indispensabile per l’umanità, che è coltivato e mangiato da secoli in quasi tutto
il mondo ed è alla base della nostra alimentazione. Per le popolazioni più povere della terra spesso è l’unico alimento a cui hanno accesso, grazie ai costi di produzione bassi e alla facilità di conservazione. Non possiamo lasciare la Cascina Battivacco senza acquistare del riso prodotto qui. Arborio o Carnaroli sono ottimi per un bel risotto. E, a questo proposito, ci viene in mente il detto dei nostri nonni «Il riso nasce nell’acqua e muore nel vino.

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