Campionato di Giornalismo il Giorno

Istituto Comprensivo Villongo (BG) CLASSE 2^

Villongo, la tradizione in fumo

Un incendio ha ridotto in cenere le casette del «Presepe Vivente»

 

IL PRESEPE VIVENTE, evento straordinario, che da ventun anni allietava migliaia di visitatori da tutto il mondo, il 15 agosto 2018, a causa di un terribile incendio, è andato irrimediabilmente in fumo. Capolavoro allestito a Villongo, in collina Sella, che dall'ultimo dicembre è rimasta spoglia. Causa possibile del disastro è stato un mozzicone di sigaretta buttato accidentalmente su aghi di pino. Da qui l'incendio che ha distrutto buona parte del presepio, lasciando integre soltanto 32 capanne su 62, tante erano ormai diventate. IL PROGETTO, ideato da Giovanni Bellini, il «Nani», conosciuto in paese per la disponibilità e generosità che da sempre contraddistinguono il suo operato, prende forma in quel lontano 1996, durante una cena con amici e parenti, quando Giovanni confida ai commensali la sua idea, che trova subito il sostegno dei presenti costituitisi nell'associazione «Amici del Presepe». Ad ognuno di loro viene assegnata la realizzazione di una capanna, uno dei diciannove piccoli capolavori iniziali, che confluiranno in un'opera d'arte ogni anno più completa e minuziosa, che attirerà visitatori da ogni parte d'Europa, diventando così un evento internazionale. Ma l'accidentale distrazione di un fumatore, in quel ferragosto del 2018, lo ha praticamente distrutto, provocando un disastro notevole, nonostante l'intervento tempestivo del signor Bellini e dei vigili del fuoco. Una perdita incommensurabile per tutti coloro che hanno preso parte alla sua realizzazione e per l'intera comunità di Villongo e del Sebino, sotto l'aspetto culturale prima ancora che economico, data la distruzione di molti oggetti pregiati e antichi, tra cui un telaio risalente al 1600, proveniente dalle montagne austriache. Per questa imprudenza il presepe, anima di Villongo, rischia di scomparire per sempre, timore, questo, che affligge i cittadini e il suo ideatore, ormai in età avanzata. Il rischio è che non solo per il Natale trascorso, ma anche per gli anni a venire, questo prodigio possa essere portato all'oblio anche per via delle troppe incombenze burocratiche e delle nuove normative legate alla sicurezza.

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