Campionato di Giornalismo il Giorno

Collegio Arcivescovile “Castelli” – Saronno (Va) classe 2°A

Bulli, la situazione degenera

Minorenni picchiati o spinti a rubare da bande di coetanei crudeli

IL 9 NOVEMBRE 2018 un ragazzo è stato sequestrato da quattro coetanei, chiuso in un garage e torturato per tre ore perché si rifiutava di fornire informazioni su un amico che era stato preso di mira. Il tredicenne è stato legato a una sedia con alcuni fili elettrici e la baby gang si è accanita versandogli addosso acqua e sapone liquido. Sono seguiti atti di violenza: dopo essere stato minacciato con un bastone, il ragazzo è stato colpito sui piedi con una spranga di metallo. Secondo la denuncia presentata in questura, al tredicenne è stato puntato anche un coltello alla gola.

LA VITTIMA è stata liberata solo dopo aver promesso ai suoi persecutori che non avrebbe parlato con nessuno di quel che era avvenuto; in caso contrario la banda avrebbe preso di mira il fratello. Negli ultimi anni si sono verificati in Italia molti atti di bullismo, che riguardano soprattutto minorenni. Come nel caso accaduto a Varese, nei casi peggiori le vittime sono fatte oggetto di aggressione fisica all'interno delle istituzioni educative. Tra le vicende più significative si segnala quella avvenuta a Padova il 22 novembre 2018 in una scuola media. Secondo quanto riportato da un quotidiano nazionale, un tredicenne è stato picchiato selvaggiamente da una banda di coetanei che lo accusavano di aver allagato il pavimento dei bagni. Val la pena segnalare un altro caso avvenuto ai primi di dicembre 2018 in una scuola media nella periferia sud di Milano, dove un ragazzino è stato costretto dai «bulli» a rubare oro e gioielli alla sua famiglia. Alle richieste di restituzione dei preziosi da parte della vittima, il capo della banda, un quattordicenne con svariati problemi alle spalle, ha risposto costringendo il malcapitato a pagare 400 euro. L'impossibilità di reperire il denaro ha spinto il tredicenne a confessare tutto ai genitori, i quali hanno denunciato il fatto alla questura. Negli ultimi tempi si è fatta molta confusione sul significato del bullismo, associato spesso a contesti che poco hanno a che fare con il mondo giovanile. Secondo la definizione riportata da gran parte dei dizionari, con questo termine ci si riferisce a un atto di sopraffazione sui più deboli mediante violenze fisiche e psicologiche avvenute in ambienti scolastici o giovanili.

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