Campionato di Giornalismo il Giorno

IC “Iqbal Masih” di Pioltello (MI) CLASSE: 2°C e 2°D

I giovani preferiscono il film al libro

Studio e indagine su un genere letterario molto seguito

NEI MESI SCORSI abbiamo avuto il privilegio di conoscere una scrittrice pioltellese di testi gialli, Fiorenza Pistocchi. Le nostre insegnanti hanno organizzato un incontro nell'ambito delle attività relative alla produzione, lettura, analisi e comprensione del testo. Abbiamo imparato che il giallo è la narrazione di un'indagine che porta a scoprire la verità su un fatto criminoso.

I LIBRI GIALLI si chiamano così da quando la casa editrice Arnoldo Mondadori, nel 1929, pubblicò una collana di romanzi polizieschi che avevano la copertina di questo colore. Tra i vari gialli abbiamo approfondito quello d'enigma e ne abbiamo analizzato le caratteristiche principali attraverso la lettura del libro di Fiorenza Pistocchi «Il destino disegna paesaggi di mare». Lasciandoci entusiasmare dalle intuizioni del protagonista Vincenzo Russo, ci siamo posti un dilemma: «Ai ragazzi di oggi, piace più leggere un libro giallo o vedere un film o una fiction a sfondo poliziesco » L'argomento ci ha incuriositi a tal punto che abbiamo deciso di approfondire ed ecco i risultati: il 60% dei giovani italiani preferisce un telefilm giallo piuttosto che leggere! Di questo 60%, il 12% considera la lettura pura noia, l'11% preferisce altre forme di comunicazione e il 10% non legge a causa della stanchezza causata dallo studio. Noi invece facciamo parte di quel 40% che legge e ama i libri gialli perché il libro è in grado di regalare ai lettori più dettagli e di lasciare spazio alla loro fantasia. Questa libertà di fantasticare è negata nel film dove scene e personaggi sono imposti dalle scelte del regista. Certo rispetto al libro che richiede un maggiore impegno cognitivo il film risulta più comprensibile e di più veloce assimilazione e forse è questo il motivo per cui i nostri coetanei lo preferiscono. Tuttavia non possiamo trascurare il fatto che nel libro la trama è più dettagliata, le descrizioni di maggiore impatto e la nostra fantasia è libera di attraversare le pagine e plasmare ambienti e personaggi. Tutto questo rende il giallo un libro più accattivante che nel nostro giovanilese potremmo definire più “cool” degli altri perché sopravvive nell'era dei social networks e dei fashion blogger stimolando noi giovani a divorarlo con gli occhi senza fargli fare le ragnatele nel cassetto!

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