Campionato di Giornalismo il Giorno

Istituto Comprensivo Binasco Scuola Primaria «Anna Frank» Binasco (MI) CLASSE: 5^ C

Un riconoscimento speciale
Binasco, il Castello Visconteo scelto come «luogo del cuore»

IL FAI, Fondo Ambientale Italiano, ha promosso un censimento dei «Luoghi del cuore», invitando i cittadini a segnalare luoghi italiani, cari e importanti, che vorrebbero fossero ricordati e conservati per le generazioni future. Gli studenti della classe 5^C della scuola primaria «A. Frank» di Binasco hanno raccolto informazioni e curiosità sulla storia del castello e hanno intervistati due volontari che si sono occupati della raccolta delle firme a Binasco e dintorni. IL CASTELLO di Binasco nacque come fortificazione per proteggere e custodire i magazzini di viveri del borgo. In origine fu edificato principalmente da due famiglie molto influenti in quel tempo, i Visconti e gli Sforza. La costruzione iniziò intorno all'anno 1280 e terminò prima del 1310. La posizione strategica del castello, che si trova tra due città importanti come Milano e Pavia, lo portò ad essere di grande interesse economico culturale. Oltre all'utilizzo come residenza dei signori proprietari, i Visconti, essendo una roccaforte inespugnabile fu utilizzato come carcere per i prigionieri, infatti nei piani sotterranei vi erano delle celle molto umide e fangose piene di topi e parassiti di ogni genere, senza bagni per lavarsi o fare i bisogni. Nel corso dei secoli diversi avvenimenti storici hanno interessato il castello, tra i tanti va ricordata la tragedia, che avvenne tra le sue mura, di Beatrice Lascaris di Tenda, moglie di Filippo Visconti, che per motivi politici fu ingiustamente condannata a morte e decapitata. Poi ci fu l'incendio da parte dei francesi di Napoleone Bonaparte il 24 Maggio 1796, quando i soldati misero a ferro e fuoco il borgo di Binasco per sedare la rivolta dei ribelli convenuti dai paesi limitrofi per insorgere contro gli invasori con forche, bastoni, qualche sciabola e pochi fucili. Gli alunni, a conclusione delle ricerche svolte, hanno compreso meglio l'importanza storica e culturale del monumento e come sia fondamentale l'educazione alla conoscenza, al rispetto e alla tutela dei beni e del patrimonio paesaggistico d'Italia, traducendo in realtà l'art. 9 della nostra Costituzione.

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