Campionato di Giornalismo il Giorno

Scuola Secondaria di Primo Grado San Carlo Rho (MI) Laboratorio di giornalismo

Rete, la privacy è al sicuro?

Internet, una realtà minacciata dal cyberbullismo

YOUTUBE, Instagram, Fortnite, Clash royale, google, quanto è sicuro navigare online. Tutte le persone trascorrono in rete molte ore, quotidianamente, ma chi c'è veramente dietro internet I ragazzi, definiti non a caso «dell'era tecnologica», non conoscono quali sono i tentacoli della rete e spesso mettono online troppi dati personali incorrendo nel rischio di trovarsi intrappolati in una serie di disavventure tra cui il cyberbullismo.
PER I GIOVANI, e non solo, internet è un'innovazione positiva che apre una finestra sul mondo, ha agevolato e velocizzato le informazioni, ma è altrettanto pericolosa quindi bisogna essere attenti, prudenti e responsabili: tutto quello che viene messo online resterà visibile per sempre anche se si cancella dal telefono, pc, tablet. L'ex commissario di polizia di Stato, Carmine Gallo, esperto di cyberbullismo in un incontro con gli studenti della scuola San Carlo e San Michele di Rho ha spiegato che: «Ci sono forme di violenza psicologica che possono essere fatte attraverso i videogiochi e i social. I bulli non sono solo le persone che picchiano e minacciano ma anche quelle che stanno a guardare ridendo o facendo video e foto. Esistono due tipi di cyberbullismo: il primo è quello che avviene quando uno sconosciuto ti scrive fingendosi della tua età, con i tuoi stessi gusti, mentre in realtà ha molti più anni di te e, una volta conquistata la fiducia, chiede di inviargli foto intime che poi userà in maniera impropria – ha spiegato l'ex dirigente di Polizia di Stato – L'altra tipologia si verifica quando vengono diffuse foto o filmati imbarazzanti senza il consenso della persona coinvolta». Molti adolescenti a parte navigare sui social giocano online, chattano con dei perfetti sconosciuti. Videogiochi e social network possono offrire un mondo parallelo, a volte irresistibile, che attira i giovani e li porta a trascorrere gran parte del loro tempo nella realtà virtuale. Numerose ricerche hanno stabilito che nella maggior parte dei casi i ragazzi subiscono una vera e propria dipendenza, aumentano i disagi come per esempio problemi scolastici, isolamento. E in ultimo, stando alle notizie di cronaca, Fortnite, il gioco che spopola fra i ragazzi, è diventato anche mezzo di spionaggio quindi meglio giocare solo con chi si conosce.

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