Campionato di Giornalismo il Giorno

IC PONTE LAMBRO (CO) CLASSE 2C

Caro Presidente, venga da noi

Gli alunni hanno scritto a Mattarella invitandolo a visitare la scuola

 

«EGREGIO SIGNOR Presidente della Repubblica …» inizia così la lettera che gli alunni della seconda C dell'Istituto Comprensivo di Ponte Lambro hanno scritto a Sergio Mattarella per invitarlo a visitare la loro scuola perché la ritengono «molto speciale». La scuola secondaria di primo grado «Aldo Moro» è frequentata da 164 alunni di cui 27 con disabilità, di questi ultimi 6 frequentano uno speciale progetto: il Progetto Ponte. Il 16,4% di presenze di ragazzi con difficoltà è indice di una particolare attenzione nei confronti dei più deboli.

LA SCUOLA ha fatto dell'inclusività il suo baluardo e ciò si deduca anche dalla presenza di ben 13 insegnanti di sostegno su un organico che nel complesso ne conta 33. Gli alunni si sono rivolti al Presidente Mattarella perché in occasione della Giornata della disabilità, il 3 dicembre scorso, ha dimostrato di essere molto sensibile all'argomento. Fiore all'occhiello è il Progetto Ponte che nasce nell'anno scolastico 2006/2007 da una collaborazione tra la scuola e l'Istituto La Nostra Famiglia di Ponte Lambro: «Questa necessità è emersa nel momento in cui la scuola media della Nostra Famiglia non ha più potuto operare -dice la professoressa Rosanna Fugazza, docente di sostegno e referente per la disabilità.- Ogni ragazzo del Progetto Ponte segue un percorso personalizzato e individualizzato, frequenta alcune ore che possono variare da 8 a 25 a scuola, in una classe, mentre raggiunge il centro della Nostra Famiglia per partecipare a laboratori più operativi» -prosegue. Il Progetto Ponte ha inizialmente coinvolto solo la media di Ponte Lambro, ma, vista la sua validità, ha interessato nel corso degli anni, anche altre scuole del territorio. Al Centro lavorano con e per i ragazzi 5 educatori e una psicologa. Questi ultimi collaborano strettamente con i genitori e gli insegnanti incontrandosi periodicamente per discutere e confrontarsi sulle strategie da attivare. La presenza di ragazzi con difficoltà incide positivamente sui compagni non solo sul piano sociale e di crescita personale, ma anche per il fatto di avere in classe un insegnante in più che è a sostegno di tutti. «La mia percezione è che vi siano in Istituto l'attenzione, la disponibilità e la volontà necessarie ad affrontare le difficoltà che quotidianamente emergono nelle nostre giornate scolastiche-afferma la Dirigente scolastica, Silvia Magnaghi.

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