Campionato di Giornalismo il Giorno

IC MANZONI Media Rancilio – Parabiago (MI) CLASSE 3B

Il futuro è nel web

Esistono molti strumenti per cambiare, ma non bisogna diventare pigri

 

IL 79% DEGLI ITALIANI utilizza internet tutto il giorno, navigando con il cellulare e il computer. Negli ultimi anni la tecnologia si sta diffondendo sempre di più e le innovazioni stanno modificando le attività quotidiane, ormai svolte da oggetti collegati alla rete: ecco Internet of Things (IOT) che rende possibile collegare la vita virtuale e la vita reale.

TANTI I CAMPI di applicazione. Si parte, ad esempio, dalla domotica dove, grazie alle app, è possibile accendere i riscaldamenti e alzare le tapparelle mentre si è fuori. La rivoluzione conquista poi anche il mondo del lavoro. Nel settore sanitario nascono app che permettono di controllare la disponibilità di visite e di calcolare il tempo di attesa. Nell'edilizia si sviluppano specifici Internet of Things (biot), oggetti intelligenti pensati per la creazione e la manutenzione di edifici smart che permettono di realizzare palazzi in grado di adattare la corrente elettrica in base alla luminosità della giornata evitando sprechi. Nel settore manifatturiero si potranno svolgere lavori anche in condizioni estreme grazie a strumenti intelligenti che arrivano in luoghi inaccessibili agli uomini o ai macchinari di grosse dimensioni. Anche l'agricoltura si apre all'innovazione, dal momento che, con il cambio climatico e con l'aumento della popolazione, bisogna incrementare la produzione diminuendo sprechi, inquinamento e costi. Tutto questo è Internet of Things. Tuttavia una rivoluzione di questa portata porta con sé anche delle problematiche da affrontare. IOT, per funzionare, ha bisogno di analizzare grandi quantità di dati real time e non sempre la connessione è veloce a causa di infrastrutture non adeguate. Da difendere poi la sicurezza e la privacy dal momento che, da quando ci svegliamo, saremo costantemente monitorati da apparecchi connessi alla rete con la capacità di rilevare informazioni e di comunicarle. In pericolo anche il mercato del lavoro in quanto, diminuendo l'interesse per i negozi fisici e favorendo gli acquisti on line, aumenterà la disoccupazione. Rischio pigrizia, infine, dietro l'angolo con internet che ci semplifica la vita. Fondamentale dunque ricordare che la tecnologia è uno strumento e che bisogna sapere bene cosa fare con essa, mantenendo però sempre il controllo.

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