Campionato di Giornalismo il Giorno

IC BREDA Sesto San Giovanni (MI) CLASSE 3B

Roberto Burioni contro i no-vax

«I dati scientifici provano la sicurezza e l’efficacia dei vaccini»

DI RECENTE abbiamo sentito parlare della discussione che si sta svolgendo a proposito dei vaccini, e poiché ci siamo incuriositi, abbiamo letto il libro del prof. Burioni «Balle mortali» e abbiamo pensato di porgli qualche domanda.

Quando e da cosa è partito il movimento no-vax ?

«Il movimento no-vax è nato insieme ai vaccini. Nel 1805, il vaccino contro il vaiolo era stato scoperto da pochi anni eppure già c'era chi si opponeva».

Come mai alcuni medici abbracciano il movimento no-vax, proprio loro che dovrebbero convincere e non demotivare?

«I medici che sono contrari ai vaccini o sono ignoranti o sono in malafede o sono entrambe le cose. Sono un danno per la dignità della professione e un pericolo per i pazienti e fa benissimo l'ordine, che ultimamente ha dato prova di doverosa severità, a radiarli con infamia».

I suoi studenti concordano con i suoi insegnamenti o anche tra di loro ci sono dei no-vax?

«Non esiste nessun medico o studente di medicina preparato che possa essere no-vax. È come cercare un astronomo che creda che la terra sia piatta. I miei studenti sono molto preparati (anche perché altrimenti non superano il mio esame) e naturalmente conoscono i dati scientifici, che provano oltre ogni dubbio la sicurezza e l'efficacia dei vaccini»

Perché si dice che se io mi vaccino proteggo anche gli altri?

«Perché se tutti si vaccinano i virus smettono di circolare: otteniamo quella che viene chiamata “immunità di gregge”. In questo caso, quando i virus non riescono a circolare, sono protetti non solo i vaccinati, ma anche quelli che - per esempio - sono troppo piccoli per essere vaccinati o non possono essere vaccinati perché magari stanno guarendo da una grave malattia. Per questo dobbiamo considerare la vaccinazione non come un atto di protezione individuale, ma come un atto di responsabilità sociale, di generosità nei confronti dei più deboli. E il rifiutare le vaccinazioni senza motivo, per converso, è segno di ignoranza ed egoismo».

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