Campionato di Giornalismo il Giorno

IC GALILEI Media Verdi – Corsico (MI) CLASSE 3B

Scuola, il futuro è alle porte

La scelta delle superiori, una sfida tra dubbi e sogni

 

NEL PROSSIMO settembre circa 600mila studenti entreranno nella scuola superiore. Ogni anno gli alunni di terza media sono chiamati al fatidico «cosa farò da grande». L'orientamento formativo ha una funzione strategica non solo nel favorire una scelta scolastica e professionale consapevole, ma anche per contrastare il fenomeno dell'abbandono. «Maglia nera», infatti, per l'Italia: alta dispersione scolastica, con tasso più elevato in Sardegna (33%) e Campania (29,2%), e penultima in Europa per numero di laureati: 1 su 6. TUTTOSCUOLA ha calcolato che dei 590mila «primini» del 2018, circa 130mila non arriveranno al diploma. Eppure studiare conviene! La cultura (distinta dalla semplice istruzione) è civiltà, rispetto, creatività, sensibilità, bellezza. Oggi, tra l'altro, è molto più difficile a causa dell'enorme offerta: 6 licei, istituti tecnici e professionali con diverse opzioni e indirizzi, corsi di formazione. Il 55,3% dei quattordicenni sceglie i licei, il 30,7% i Tecnici e il 14% i Professionali. Ma esiste una scuola «facile» se non si amano molto i libri No! I dati resi noti dal Miur sugli scrutini 2018 confermano il maggior picco di bocciature negli Istituti Professionali (11,9%) e negli Istituti Tecnici (9,5%), senza contare il 22,4% di debiti formativi. Il maggior numero di vittime In prima superiore. Quindi occorre responsabilmente calibrare le proprie reali competenze ed attitudini, per non compiere una scelta sbagliata. Con il tempo magari tutto potrebbe mutare, scoprendo il piacere dello studio! In fin dei conti anche i geni hanno avuto qualche nota stonata nel loro percorso scolastico! Albert Einstein, ad esempio, fu respinto dal Politecnico di Zurigo per non aver superato gli esami di ammissione; la poetessa Alda Merini bocciata in italiano e non ammessa al Liceo Manzoni di Milano; Giuseppe Verdi non entrò al Conservatorio di Parma, che oggi è a lui dedicato, perché non piacque come posizionava le mani sul piano e non aveva attitudini musicali; Alessandro Manzoni fu un allievo insofferente e molto svogliato. Quindi...largo alle speranze! La cultura è una continua costruzione degli uomini lungo tutto l'arco della vita, «appoggiandoci» ai grandi del passato. Come diceva il filosofo francese Bernardo di Chartres: «Noi siamo come nani sulle spalle dei giganti».

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