Campionato di Giornalismo il Giorno

IC MANZONI Media Don Milani – Filago (BG) CLASSE 2D

Mai più guerre nel mondo

Filago ricorda la fine del primo conflitto mondiale

4 NOVEMBRE 1918 - 4 novembre 2018: cent'anni dalla fine della prima guerra mondiale. Per questa occasione la scuola secondaria di Filago «don Milani» ha preso parte alla cerimonia in ricordo della Grande Guerra. Nel mese di novembre sono stati organizzati alcuni eventi per rendere omaggio ai caduti e soprattutto per riflettere sui valori della pace e dell'unità. I RAGAZZI hanno approfondito le tematiche relative alla Grande Guerra, grazie all'aiuto del signor Maurizio Plati, esperto di storia militare. Il signor Plati e il signor Betelli hanno condotto una lezione sulla storia delle guerre del XX secolo e ne è stata sottolineata la drammaticità. Alle classi è stato proposto il film «Uomini Contro», di F. Rosi. È stata allestita una mostra presso il Centro Polifunzionale intitolata «L'isola ricorda» (l'Isola è un'area della provincia di Bergamo, n.d.r). Immagini crude e armi originali hanno testimoniato la barbarie della prima guerra mondiale. È seguito un evento organizzato dall'Amministrazione comunale in collaborazione con le classi III^D e III^E della scuola secondaria, in cui gli alunni hanno presentato alla cittadinanza alcuni elaborati sul dramma della guerra. Durante la serata sono stati ricordati i caduti di Filago e Marne. In seguito, gli alunni e le loro famiglie hanno assistito alla commemorazione dei caduti. L'evento ha visto la partecipazione del sindaco, del vicesindaco, dei parroci di Filago e Marne, della vicedirigente scolastica, dei docenti, di ex militari e del capo degli artiglieri di Bergamo. Alla cerimonia si sono aggiunte alcune classi della scuola primaria che hanno recitato una poesia dedicata al Tricolore, i ragazzi delle medie hanno eseguito in coro canti alpini. L'Inno di Mameli ha accompagnato il solenne momento dell'alzabandiera. I discorsi pronunciati dalle autorità sono stati significativi. Queste le parole della vicedirigente Mariagrazia Carminati: «ricordo mio nonno, reduce della prima guerra mondiale, che ascoltava in lacrime la Canzone del Piave: diceva che chi ha vissuto la guerra porta nel suo cuore un dolore per tutta la vita». La speranza è che attraverso queste riflessioni, le nuove generazioni potranno capire l'importanza di costruire un futuro di pace, il bene supremo di una nazione.

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