Campionato di Giornalismo il Giorno

IC DON GNOCCHI Media Pellico – Arese (MI) CLASSE 1E + Gruppo 1D

Il futuro sostenibile è possibile

Scuola media e università collaborano insieme per Gaia 2050

 «FUTURO sostenibile: missione possibile!»: questo, da qualche tempo, il motto dei ragazzi di 1^E della scuola media «Silvio Pellico» di Arese. Con ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e il Centro di Ricerca Gaia 2050 hanno imparato che la parola “sostenibilità” riguarda non solo la tutela dell'ambiente, ma anche l'economia e la società: si tratta di un modello di sviluppo tale da non compromettere il futuro delle generazioni che verranno. IL CONCETTO di «sviluppo sostenibile» è nato negli anni '70, e a esso collaborano i Paesi dell'ONU (quindi anche l'Italia), che periodicamente si riuniscono per fare il punto e stabilire gli obiettivi da perseguire insieme: «Agenda 2030» è il programma d'azione stilato nel 2015 dalle Nazioni Unite, che si prefigge 17 «goals», da raggiungere entro il 2030. Questi gli obiettivi: sconfiggere povertà e fame; salute e benessere globale; istruzione di qualità; parità di genere; acqua pulita e servizi igienico-sanitari; energia pulita e accessibile; lavoro dignitoso e crescita economica; sostenere imprese, infrastrutture e trasporti; città più sostenibili; consumi e produzione responsabili; lottare contro il cambiamento climatico; tutelare la vita sott'acqua e sulla Terra; pace, giustizia sociale e istituzioni solide; infine, accelerare e promuovere la partnership per l'attuazione dei “goals”, che ASVIS monitora in Italia, riunendo più di 200 tra istituzioni e reti della società civile. Il Centro di Ricerca Gaia 2050 nasce all'Università degli Studi di Milano nel giugno 2018 per dare il suo contributo alla ricerca sullo sviluppo sostenibile, che si propone di affrontare con l'apporto di diverse discipline. Il professor Stefano Bocchi, docente di Agronomia e Coltivazioni erbacee nonché coordinatore di Gaia ha incontrato i ragazzi a scuola e ha risposto alle loro domande; in particolare, suggerisce loro di “pretendere” dagli adulti di applicare i principi di sostenibilità, invitandoli a osservare i paesaggi, a notare come la loro bellezza aiuti a comprendere l'impegno profuso dalle generazioni passate nella salvaguardia dell'ambiente. Essere da stimolo forte e continuo, impegnarsi, conoscere il problema e i suoi dati reali, frenare la corsa ai consumi: questo occorre fare perché uno sviluppo sostenibile sia davvero possibile.

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