Campionato di Giornalismo il Giorno

IC SANTA GEMMA – Milano CLASSE 3B

Candiani 29, un’oasi in città

In Bovisa un innovativo modello di verde e bioedilizia

 

PASSEGGIANDO per le vie della Bovisa, possiamo scoprire luoghi nascosti come l'ex Armenia films, prima grande casa di produzione cinematografica italiana. All'interno delle sue mura storiche, sorge, in via Candiani 29, la prima bio-casa d'Italia. «Oasi in città»: così definiscono la loro abitazione Raffaella e Massimo Farano, condomini della Casa ecologica dal 2001. UN PALAZZO di sei piani costruito all'insegna del risparmio energetico, ma anche della qualità della vita. Graziella Antoniotti, Presidente della Cooperativa Bovisa '90 - la Casa ecologica, si emoziona raccontando come si è realizzato un sogno: «Nel 1989 un gruppo di abitanti del quartiere vuole dare un segnale di cambiamento costruendo abitazioni belle, a prezzi contenuti, che risparmino energia rispettando l'ambiente. Nasce una cooperativa che affida il progetto all'architetto Luca Bergo. La sfida è stata anche quella di creare un'ecologia sociale, delle relazioni: il condominio organizza serate di filosofia, incontri culturali, cene, cineforum, acquisti solidali. Io spesso faccio biscotti per tutti». Oggetto di studio da parte di molte università nel mondo, l'edificio è dotato di impianti solari termici e fotovoltaici, con un conseguente consumo di energia pari a circa il 20% in meno rispetto alla media. Gli appartamenti sono caldi in inverno e freschi d'estate grazie alla loro esposizione al sole, silenziosi. «La Casa ecologica è un progetto innovativo, realizzato con materiali riciclabili che non derivano da processi chimici, come il sughero, fonoassorbente e isolante, pannelli solari, tetto bioedile, riscaldamento centralizzato, protezione dai campi elettromagnetici. E' il futuro contro il riscaldamento globale. Se gli edifici diventano sempre meno energivori, il nostro ambiente sarà migliore» sostiene l'architetto Raffaele Todaro, Assessore all'urbanistica della zona 9. Gli appartamenti si affacciano sul parco Armenia films che completa il progetto in termini paesaggistici e bioclimatici: 9000 mq di verde pubblico attrezzato con giochi e aree di sosta, serpentoni multicolore, alberi da frutto e un laghetto ornamentale, moderatore della temperatura. «Vivere nel bello migliora la vita» ha concluso la presidente Antoniotti dimostrando che le idee, quando sono buone e condivise, possono vincere.

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