Campionato di Giornalismo il Giorno

Bullismo, un amico può salvarti

 SEMPRE PIÙ spesso i telegiornali raccontano fatti relativi a violenze fisiche e psicologiche nei confronti di ragazze e di ragazzi, vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo. Noi a scuola abbiamo chiesto ai nostri prof di parlarne, poiché riteniamo sia nostro dovere trovare un modo per incoraggiare le vittime a denunciare ciò che subiscono. Crediamo che un articolo di quotidiano scritto da noi possa essere il miglior contributo che possiamo dare. PARTIAMO dal considerare alcune testimonianze, raccontate direttamente da chi ha vissuto questa esperienza. Sara ci racconta: «Tutto iniziò in palestra, durante una lezione di educazione fisica. Alcuni compagni iniziarono ad incalzarmi per la mia statura. 'Sei l'ottava dei sette nani' 'Sei più gnoma di mia sorella di due anni' 'Sei così bassa che devo inginocchiarmi per parlarti'... e il tutto seguito da aggressioni anche fisiche a scuola e altre ancora psicologiche sui social. Nonostante la sofferenza e la paura, l'aiuto delle mie compagne di classe ed amiche, mi ha resa più forte e vincente». Gianluca, un bimbo di soli 8 anni, denuncia di aver subito atti di bullismo da parte della sua maestra: nonostante studiasse e svolgesse i compiti assegnati sempre con impegno, la sua valutazione era sempre inferiore a quella degli altri compagni. Inoltre l'insegnante lo umiliava davanti alla classe sottolineando i suoi errori e le sue debolezze. L'intervento dei suoi genitori e del fratello maggiore gli ha consentito di risolvere la situazione stressante che viveva a scuola e di ricominciare a frequentarla con serenità. Certamente il ruolo dei coetanei e dei compagni all'interno della classe è fondamentale: quando gli amici non sono tali, si limitano ad essere spettatori indifferenti di fronte a ciò che accade. Anzi, davanti ad un atto di prepotenza e di cattiveria nei confronti dei più deboli, i presenti si dispongono come in un'arena facendo il tifo per il bullo. Quando invece ti vogliono bene e ci tengono a te, ti difendono sempre e ad ogni costo, anche rischiando di essere coinvolti. Esiste quindi un modo per affrontare la solitudine, la sofferenza e la paura: chiedere aiuto alle persone di cui ti fidi ma soprattutto avere un amico che è disposto a tirarti fuori dai guai, facendoti rialzare più forte di prima.

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