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Karate per tutte le età

 LA SOCIETÀ «Karate Genocchio» è una delle realtà sportive presenti sul territorio della Franciacorta dal 1982 con varie sedi, tra cui Rovato, Coccaglio, Castrezzato e Concesio. Il suo logo è un'ape che, come spiega Mauro Genocchio, maestro e disegnatore del simbolo, rappresenta un animale pronto a difendersi. Uno dei motti della scuola è «karate dai 3 ai 103» che sta ad indicare l'aspetto inclusivo di questo sport: tutti possono praticarlo e nessuno rimarrà mai in panchina. IL KARATE, come ci spiega il figlio di Franco Genocchio, fondatore della società, insegna autocontrollo, autodifesa, educazione e rispetto verso il prossimo, anche se si tratta di un avversario, e contribuisce allo sviluppo dell'autostima. Attualmente è una disciplina in forte crescita: viene praticata dai bambini più piccoli come propedeutica all'esercizio fisico, oppure da adolescenti che decidono di cambiare sport, o ancora da anziani che si rimettono in gioco arrivando persino a conquistare la cintura nera. Dopo lunghe attese questa disciplina è entrata a far parte delle specialità sportive nelle Olimpiadi che si terranno a Tokyo nel 2020. Mauro Genocchio comunica questa notizia con grande emozione, perché magari vedrà debuttare un suo atleta nella competizione mondiale più prestigiosa. L'arte dell'autodifesa e del rispetto. Il karate, chiamato «via della mano vuota», si divide in due specialità: kata e kumite. Il primo si riferisce a un combattimento immaginario in cui l'atleta si esibisce in una serie di forme, in esso è presente molta tecnica. Invece il kumite è il combattimento vero e proprio. Ogni match consiste in un round da tre minuti che va a punti. Per stigmatizzare i progressi ci sono le cinture di vari colori, le quali indicano il livello raggiunto dall'atleta: i kyu rappresentano i gradi più bassi, mentre i dan i gradi più alti. Le cinture vanno dalla bianca alla nera e per dare più soddisfazione sono state introdotti altri colori: bianco, giallo, arancio, verde, blu, marrone e nero. Quando qualcuno riceve la cintura nera diventa un dan. Il grado massimo che c'è in Italia è la cintura nera di ottavo dan. A Franco Genocchio hanno attribuito la cintura nera di settimo dan, mentre Mauro Genocchio ha ottenuto quella nera di quinto dan.

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