Campionato di Giornalismo il Giorno

Un buon libro piace sempre

 SEMPRE PIÙ telefoni nel mondo dei giovani al posto della cara e vecchia lettura. O almeno così si dice. Abbiamo infatti cercato di capire come è cambiato il rapporto con la lettura grazie a dei sondaggi, effettuati nella scuola media «Rancilio» di Parabiago, raccogliendo le opinioni di ragazzi, tra 11 e 14 anni. Il risultato è controcorrente, di fatti alla maggior parte dei ragazzi piace ancora immergersi nel mondo della lettura, anche se un buon 40% preferisce navigare nel web, usare oggetti tecnologici, uscire con gli amici, ascoltare musica e guardare il film tratto da un libro. I GENERI preferiti dai ragazzi, nella fascia considerata, sono fantasy, horror e fantascienza. Generi in cui è possibile infatti immergersi nella narrazione o nei personaggi. Risultano invece poco amati i libri storici o le poesie, reputati come scolastici e troppo tradizionali. Non si leggono, ad esempio, poesie, perché esprimono sentimenti che i ragazzi non riescono a comprendere: per alcuni hanno un significato troppo profondo e altri pensano che leggerle sia da persone deboli. Con le nuove tecnologie è ora possibile leggere gli ebook, ma i ragazzi preferiscono comunque i libri cartacei, acquistabili anche online, soluzione preferita alle care e vecchie biblioteche comunali. Emerge quindi la necessità di svolgere un'attività alternativa alle ore trascorse davanti a uno schermo che non privi della possibilità di avere un contatto fisico con le pagine: la lettura è infatti un'esperienza che coinvolge tutti i sensi, dal poter toccar concretamente le pagine al poterne sentire l'odore. Per la maggior parte delle persone la passione per la lettura è nata dai genitori che, quando erano bambini, leggevano loro le favole per addormentarli. Anche per il luogo i ragazzi rimangono tradizionalisti, infatti leggono maggiormente a casa, per rilassarsi. Stupiscono infine le motivazioni che spingono i ragazzi a leggere in questa fascia di età. Gli adolescenti leggono spesso i libri, perché sono obbligati per ragioni scolastiche. I libri assegnati ai ragazzi vengono definiti spesso noiosi o comunque senza interesse e, di conseguenza, la lettura diventa stancante o un peso, non appartenendo al loro genere preferito, mentre vorrebbero avere maggiore libertà di scelta.

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