Campionato di Giornalismo il Giorno

Azzardiamo a divertirci

 A CHI non piace giocare Proprio a nessuno (o quasi). Lo conferma un recente sondaggio tra i duecentoventicinque studenti di seconda media dell'IC via Moisè Loria di Milano: al 95% piace giocare, soprattutto per stare in compagnia e per svagarsi e, solo al 7%, anche per vincere. Divertimento, amicizia e svago sono le prime tre parole che gli intervistati associano all'idea di gioco. Ma cos'è il gioco Nel bambino, è uno strumento per esplorare il mondo che lo circonda, imitando la vita dell'adulto con la propria fantasia. IL GIOCO a tutte le età stimola la creatività e l'immaginazione e tiene allenate le capacità fisiche, manuali e intellettive. Purtroppo, da più di vent'anni è sotto agli occhi di tutti una trasformazione, ai giochi all'aria aperta con gli amici si sovrappongono quelli elettronici: Playstation, X-Box, Smartphone. Oggi nel gioco si interagisce sempre meno con le persone che ci stanno accanto; ieri, invece, si tornava a casa dopo aver giocato, magari con le ginocchia sbucciate, ma sempre con qualche bella avventura da raccontare. Dal sondaggio emerge che solo l'11% trascorre il tempo libero al parco o in cortile e solo un ragazzo su cinque gioca a nascondino una volta a settimana, mentre l'83% degli studenti gioca ogni giorno con i videogiochi per un tempo variabile da una (il 60%) a più di tre ore (il 10%). Gli studenti, pur apprezzando l'opportunità di stare in compagnia offerta dai giochi tradizionali, rimangono fortemente attratti dai videogiochi che preferiscono per il realismo dell'animazione e per la varietà dell'offerta. E con lo sviluppo di Internet e dei videogiochi si è insinuata una dipendenza nuova, l'azzardo, vera e propria malattia sociale. Ben il 90% degli intervistati sa cos'è e il 53% conosce qualcuno che lo ha provato. Qui, cambiano completamente i valori del gioco: la spinta all'azzardo non è la compagnia o lo svago, ma, soprattutto, la volontà di arricchirsi senza troppi sacrifici e il gusto della sfida. La maggioranza del campione identifica i pericoli dell'azzardo nella perdita di soldi e di rapporti sociali e nell'incapacità cronica di resistere all'impulso; il 16% lo considera un gioco. Il rischio di cadere nella rete è sempre in agguato anche perché le app che avvicinano all'azzardo sono molte, gratuite e accessibili a tutti.

CLICCA QUI PER APRIRE LA PAGINA