Campionato di Giornalismo il Giorno

A Tirano non si fuma più

 LA CITTÀ di Tirano è situata nel cuore della Valtellina, vicino al confine con la Svizzera. È conosciuta non solo per il suo bellissimo centro storico, per la basilica, per il trenino rosso del Bernina diventato patrimonio dell'Unesco, ma anche per la sua centrale di teleriscaldamento a biomassa vergine avendo come combustibile il legno non trattato. QUESTO MATERIALE proviene per il 60% dal bosco, per il 30% dagli scarti delle segherie locali e per il 10% dalle potature dei meleti, vigneti e del verde pubblico. Il materiale legnoso viene trasformato in cippato (piccole scaglie) in modo da alimentare le caldaie della centrale. Queste provvedono al riscaldamento dell'acqua che, attraverso una fitta rete di tubature giunge nelle abitazioni private e negli edifici pubblici dove, attraverso degli scambiatori a piastre, cede il suo calore a quella presente negli impianti termici di ciascun utente. In questo modo i tiranesi, con estrema comodità e considerevole risparmio economico, hanno le loro case riscaldate e l'acqua calda che esce dai loro rubinetti in ogni periodo dell'anno. Oltre a questi indiscutibili vantaggi, il teleriscaldamento permette di ridurre le emissioni in atmosfera e di ridare importanza al nostro patrimonio boschivo. Si è tornati a lavorare nei boschi e con un'accurata pulizia e manutenzione si stanno creando i presupposti per ridurre i rischi idrogeologici e il rischio di incendi. È evidente, inoltre, il miglioramento della qualità dell'aria: i numerosi camini delle abitazioni non rilasciano più fumi, ma, al loro posto vi sono le emissioni, sempre estremamente contenute e monitorate, della centrale. Quest'ultima nel 2003 ha iniziato a produrre anche energia elettrica diventando così il primo impianto di cogenerazione (produzione contemporanea di energia elettrica e di calore) da biomassa legnosa in Italia. Il teleriscaldamento ha avuto un ruolo determinante anche per lo sviluppo tecnologico di Tirano. Ha permesso a Tim di utilizzate la sua rete di distribuzione per la posa del cavo della fibra ottica consentendo così alla nostra cittadina di essere il primo Comune della regione sotto i dieci mila abitanti ad essere dotato di una connessione ultra veloce. Questo impianto sta dimostrando che investire sulle fonti di energia rinnovabili è la strada da percorrere per garantirci un futuro ecosostenibile.

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