Campionato di Giornalismo il Giorno

Giocare non è tempo perso

Cercando la definizione di gioco abbiamo scoperto che è «un'attività a cui si dedicano adulti e bambini a scopo di svago, e anche per esercitare il corpo e la mente». Sfogliando anche il dizionario leggiamo che «è molto importante per tutti i bambini ciò che si fa per riposarsi e divertirsi». Quindi si capisce che il gioco è l'attività fondamentale per i bambini, è il modo con cui loro conoscono il mondo, sviluppano la mente e crescono.

Ma a cosa serve il gioco Esso ha più funzioni e risponde a diversi bisogni. Ci sono molte tipologie di giochi ed ognuna può avere una sua caratteristica. Alcuni giochi stimolano le capacità motorie e la manualità, alcuni liberano la fantasia e la voglia di creare, altri ancora mettono alla prova le capacità fisiche o intellettive. Importanti sono anche i giochi imitativi o quelli dove possono mettersi nei panni degli altri. Inoltre molti giochi servono ai bambini per affrontare emozioni negative, e con l'aiuto dei grandi possono riuscire a superare le loro difficoltà. Importante è anche con chi si gioca. Alcuni giochi possono essere solitari ma tanti altri invece hanno bisogno di essere fatti in gruppo. Il gioco quindi diventa un'occasione per conoscere nuove persone, fare amicizia ed esprimere se stessi verso gli altri. Esistono anche giochi didattici, studiati per essere istruttivi ed educativi, da fare anche durante le lezioni. Infatti imparare divertendosi e giocando è più efficace: le cose si imparano più in fretta e le attività sono stimolanti. Come sono cambiati i giochi nel tempo Con l'evoluzione della tecnologia, il mondo dei giochi si è evoluto. Prima, se pensiamo ai nostri nonni, ci vengono in mente bambole di pezza, trottole e marionette. Erano giochi semplici e spesso poveri. Si giocava di più con l'immaginazione e ci si ritrovava con gli amici all'aperto per stare insieme. Al giorno d'oggi i bambini hanno l'imbarazzo della scelta tra giochi e giocattoli, anche elettronici, che li tengono chiusi in casa. Il gioco segue quindi l'evoluzione del tempo: ogni generazione di bambini trova sempre un modo per sfogarsi e liberare la fantasia. Alla fine della nostra ricerca sul mondo del gioco abbiamo capito che un'attività che per noi è normale e naturale in realtà è più complessa di quello che sembra. Il tempo del gioco non è tempo perso, il gioco è un' attività seria.

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