Campionato di Giornalismo il Giorno

Una staffetta per non dimenticare

 TUTTI a Monza il 12 dicembre scorso alla staffetta per non dimenticare la strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano, per mano di gruppi neofascisti, proprio il 12 dicembre 1969. Ma perché ricordare un evento passato da così tanti anni e quando noi non eravamo neanche nati Il 12 dicembre 1969 a Milano una bomba esplose nella Banca Nazionale dell'Agricoltura provocando 17 morti e 84 feriti. È stato l'inizio del periodo detto della «strategia della tensione» in cui la nostra democrazia si è trovata in pericolo. Nonostante numerosi processi, alla fine per questa strage nessuno ha pagato. SONO ORMAI PASSATI ben 48 anni, davvero tanti, i giovani sanno poco di questo fatto. La memoria di quel giorno può ancora insegnare molte cose alle nuove generazioni. Trentaquattro ragazze e ragazzi della scuola «Leonardo» hanno partecipato, insieme a un gruppo proveniente dalla scuola «Bonatti», alla staffetta, facendo una tappa alla sede dei Vigili del Fuoco dove si sono uniti ad un altro gruppo proveniente da Villasanta. Nella loro Caserma i Vigili del fuoco hanno spiegato ai ragazzi tutta la storia della strage. Subito dopo, di corsa, accompagnati da alcuni insegnanti in bicicletta, hanno raggiunto la sede ANPI di via Vittorio Veneto dove li attendevano, insieme ad altri ragazzi della Scuola Leonardo, Egeo Mantovani (ultimo partigiano vivente a Monza) e Rosella Stucchi (figlia del partigiano Gian Battista Stucchi). Intanto che Rosella Stucchi ed Egeo Mantovani rispondevano alle domande dei ragazzi della Leonardo (vedi intervista a fianco), il gruppo dei corridori ha proseguito fino al cimitero di San Fruttuoso dove si è svolto l'incontro con Valerio D'Ippolito, Presidente dell'Associazione Libera, sezione Brianza. Si sono fermati accanto alla lapide che ricorda il sacrificio di Lea Garofalo, donna vittima della 'ndrangheta, uccisa dagli stessi familiari perché era testimone di giustizia. Subito dopo, un gruppo composto da otto ragazzi ha percorso il tratto di staffetta fino a Cinisello Balsamo e a Villa Breme, dove si sono incontrati con la rappresentanza della Scuola di Nova Milanese. Vedendo i ragazzi correre la gente li invogliava a continuare e condivideva con loro il ricordo della strage di Piazza Fontana.

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