Campionato di Giornalismo il Giorno

Cyberbullismo, non siamo solo

 DA TEMPO, guardando la televisione e leggendo i giornali, si scoprono di episodi di bullismo fra gli studenti: è una situazione preoccupante e molto più diffusa di quanto si possa pensare. Per questo motivo nella scuola secondaria di primo grado di Cassago Brianza, gli alunni, con la psicologa Viviana Lora, hanno seguito un interessante percorso su questo fenomeno. ATTRAVERSO la visione di filmati, testimonianze, discussioni ed esperienze, si è compreso che il termine bullismo deriva dalla parola inglese «bullying» coniata da Dan Olweus, che si può definire «intenzionale e consapevole volontà di ferire qualcuno e causargli stress». Secondo i dati raccolti da Telefono Azzurro, a fronte di un totale di 3.333 consulenze su problematiche inerenti la salute e la tutela di bambini e adolescenti, le situazioni di bullismo riferite sono state 485, il 14,6% del totale. In base all'indagine «Osservatorio adolescenti” presentata insieme a DoxaKids e condotta su oltre 1500 studenti di scuole italiane di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, sia maschi che femmine, il 34,7% dei ragazzi ammette di aver assistito o di essere stato vittima di episodi di bullismo (alle medie ne è vittima il 30,3%, alle superiori la percentuale sale al 38,3%). Ma c'è anche un'altra forma di prevaricazione, più subdola e pericolosa: il cyber bullismo. Si verifica sui social network, come Whatsapp, Instagram, e Facebook. Consiste nell'invio di messaggi via internet su cellulare dal contenuto volgare, violento o offensivo. Anche se davanti si ha solo un computer o uno smartphone, in realtà nella rete sono presenti milioni di persone e non è prudente fornire i propri dati personali. Ma come si può fronteggiare questi fenomeni La cosa migliore è restare calmi quando si viene attaccati, non cedendo alle provocazioni, anche se è difficile. Soprattutto bisogna denunciare il fatto: i nostri genitori e le autorità scolastiche sono in grado di aiutarci a gestire il problema. Il MIUR (Ministero dell'Istituzione, dell'Università e della ricerca) ha attivato l'e-mail: bullismo@istruzione.it dove si possono segnalare le minacce, mentre la Polizia di Stato ha messo a disposizione l'app Youpol dove si possono denunciare questi fatti anche in forma anonima. Ricordate: non siamo soli contro il bullismo.

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