Campionato di Giornalismo il Giorno

A tutto sport per una vita sana

 NELL'ANTICA Grecia, patria delle prime olimpiadi nel 776 a. C., lo sport era un momento di tregua delle guerre e un modo per celebrare gli dei. Dopo quasi 2800 anni, nella società moderna, rappresenta ancora un'opportnità di pace. Come non ricordare la partita giocata il giorno di Natale del 1914 nella terra di nessuno fra tedeschi e inglesi durante la Prima guerra mondiale. «Se c'è un pallone - ricorda Flavio Nascimbene, docente universitario ed esperto in psicologia dello sport - ci sarà sempre qualcuno che vuole giocare, senza distinzioni di provenienza, cultura, colore della pelle o religione». LA COSTITUZIONE italiana, l'Unione Europea e l'Unesco sanciscono l'importanza dello sport e molti lo hanno definito come uno dei fenomeni sociali europei più significativi del XX secolo. Una ricerca Istat rivela che il 29% degli uomini, il 19,6% delle donne e il 70,3% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni praticano attività sportive con continuità, soprattutto nel Nord-est (40,4%) e Nord-ovest (39,5%). La Top 10 degli acquisti degli italiani è davvero diversificata: 1. Ciclismo 2. Palestra/fitness/corsa/yoga 3. Pesca 4. Calcio 5. Boxe e arti marziali 6. Sub, scuba e snorkeling 7. Tennis 8. Sci 9. Alpinismo 10. Skateboard. Lo sport non è solo un semplice svago anti-stress, ma anche un modo per restare in forma e crescere interiormente: Mens sana in corpore sano. Gran parte dei pedagoghi lo considera attività educativa per eccellenza, scuola di cittadinanza e di valori come la sopportazione della sofferenza e della fatica, il rispetto delle regole e dell'avversario, la «disciplina personale» delle sane abitudini, la tolleranza, l'amicizia e lo «stare bene» insieme. Ogni atleta sa bene che per ottenere buoni risultati bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e a conoscere i propri limiti, gestire i momenti difficili, sopportando la fatica senza fermarsi al primo ostacolo. «Saper vincere», ma anche «saper perdere» per dare il via ad un nuovo punto di partenza. «Quando pensi di aver già fatto tutto, chiudi gli occhi per cinque secondi: c'è ancora qualcosa che puoi dare. Quei cinque secondi ci sono in tutto, nel lavoro, negli affetti, nelle relazioni con le persone. È l'idea di provare a dare qualcos'altro nel momento in cui pensavi di aver già dato tutto». (Alex Zanardi)

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