Campionato di Giornalismo il Giorno

Bullismo, un brutto fenomeno

 IL TERMINE bullismo deriva dall'inglese bulling. Definisce il comportamento sociale violento che il più forte perpetra sul più debole. Abbiamo voluto approfondire l'origine di questo termine, derivante dal termine olandese «boel», che indica amico caro o fraterno, avente perciò un significato positivo. Con il tempo, il significato e la parola stessa hanno assunto una connotazione negativa, prendendo a riferimento il sostantivo inglese «bull» (toro), animale possente, indomabile e prepotente. IL BULLO, nel suo moderno significato, è un ragazzo o ragazza che identifica, normalmente, un compagno di scuola dal carattere più debole o diverso, sul quale riversare la propria cattiveria e prepotenza. Di norma, il bullo è un soggetto che si sente forte in mezzo ad altri soggetti che lo spalleggiano, ma che non sono forti come lui. Per questo motivo, egli si sente obbligato ad agire in maniera spavalda e vigliacca nei confronti del più debole, per poter primeggiare nel branco. Il cattivo comportamento del bullo deriva dalla noia, dall'invidia che prova verso gli altri, dal divertimento e dal manierismo che i media e i social propongono ad ogni ora del giorno e della notte. Questo perverso fenomeno sociale ci ha molto incuriosito e, dopo averne discusso in classe con la nostra Insegnante, abbiamo voluto approfondire il tema con i nostri genitori, chiedendo loro se questo comportamento accadeva di frequente quando erano ragazzi e come si difendevano. Tutti loro hanno risposto di sì, ma che il fenomeno era conosciuto con altri termini, non bullismo. Un genitore ha detto: «quando ero ragazzo io, il fenomeno esisteva e veniva praticato frequentemente. Lo risolvevamo da soli, diventando più forti. Era un processo naturale della nostra crescita». Un altro genitore ha riferito che i bulli avevano difficoltà a relazionarsi nel contesto sociale e si comportavano in modo prepotente verso i compagni di scuola. Come combattere, allora, questo fenomeno perverso Le vittime non devono aver paura di denunciare ciò che stanno vivendo. Devono informare i propri genitori, gli insegnanti, chiedere aiuto anche ai propri amici. Devono avere il coraggio di denunciare gli abusi subiti alle Forze dell'Ordine. Questo perché il fenomeno è molto serio e può segnare, per sempre, la vita di una persona.

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