Campionato di Giornalismo il Giorno

Fumo al Parco Ravizza

 IL PARCO Ravizza è un polmone verde pubblico di Milano, dedicato alla memoria di Alessandrina Ravizza. È il primo ad essere stato costruito lungo la circonvallazione esterna a sud-est della città e si trova vicino alla nostra scuola. Il parco è frequentato, oltre che dagli studenti dell'Università Bocconi, anche da bambini, ragazzini e da persone che svolgono attività fisica: infatti il parco è attrezzato da molti giochi, oltre ad offrire ampi spazi verdi. È NOTO A TUTTI che molti studenti, al termine delle lezioni, si ritrovano in questo parco a giocare a calcio o semplicemente a rilassarsi dopo una giornata di studio. Con il bel tempo, il parco si affolla di mamme e bambini ed è molto piacevole trascorrere il tempo in mezzo al verde, uno dei pochi spazi green che si trovano nella nostra zona. Tuttavia, camminando per il parco verso le ore più tarde del pomeriggio, possiamo osservare alcuni pericoli causati dal poco controllo da parte della polizia, come spaccio di droga, alcool, prostituzione, risse e scippi. Un giorno, mentre attraversavamo il parco dopo la scuola, ci è capitato di notare alcuni ragazzi, più o meno della nostra età, che stavano fumando sigarette. Questo fatto, però, non ci ha troppo meravigliato, perché è noto che a Milano sia alla portata di tutti l'accesso a sigarette e alcolici, anche a minorenni. Qualche tempo fa, un nostro amico ha provato a entrare in una tabaccheria vicino alla nostra scuola per acquistare un pacchetto di sigarette, riuscendo perfettamente nella sua impresa. Anche se è solo un esempio fra tanti e potrebbe sembrare inutile e scontato riportare questa esperienza, abbiamo deciso di parlarne perché purtroppo molti ragazzi della nostra età, e anche più piccoli, scelgono in modo irresponsabile di cominciare a fumare. Non è semplice aiutarli perché spesso non si sa come intervenire: riferire ai genitori non è leale, ma al tempo stesso siamo dispiaciuti e vorremmo fare qualcosa. In classe ne abbiamo discusso e abbiamo concluso che innanzitutto gli adulti dovrebbero fare la loro parte: non è accettabile che si vendano sigarette ai ragazzini. Anche se non è la soluzione al problema, probabilmente sarebbe un aiuto. Aumentare il costo non è una soluzione: spesso, infatti, i ragazzi della nostra età hanno per le mani più di qualche soldo.

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