Campionato di Giornalismo il Giorno

Sordi, non sordomuti

 TUTTI AVRETE sentito usare il termine «sordomuto» parlando di una persona sorda. Sembra una parola innocua, ma in realtà è offensiva e pesante come lo zaino di scuola quando è strapieno da spezzarti la schiena. Marilena, assistente alla comunicazione, spiega:«Le persone sorde non sono affatto mute in quanto l'apparato fonoarticolatorio è intatto, dunque, in seguito ad adeguata terapia logopedica, sono assolutamente in grado di parlare». IL TERMINE «sordomuto» è stato abolito e sostituito con il termine «sordo» con la Legge n. 95 del 20 febbraio 2006, ma la maggior parte delle persone, continua inconsapevolmente ad utilizzarlo. Contrariamente a quanto si crede, il 95% dei bambini sordi, nasce in una famiglia di genitori udenti e solo il 5% da genitori sordi. Vi sono diverse modalità attraverso le quali le persone sorde sono in grado di comunicare: chi predilige l'oralismo, una comunicazione improntata sulla lettura del labiale, chi utilizza la LIS ( lingua dei segni italiana) ovvero una lingua visivo gestuale, chi ha scelto l'impianto cocleare o chi è bilingue. Eva, alunna sorda della scuola «Giulio Romano», ci racconta che molte volte, soprattutto durante l'estate al mare, si è sentita definire «sordomuta». Questa cosa la ferisce, dice: «Mi sento come se non sapessi parlare; se voi udenti la smetteste di chiamarci così, ci sentiremmo più rispettati e in tal modo potremmo stare meglio insieme. Anche il termine non udente è inadeguato, è come chiamare voi udenti non sordi, vi piacerebbe Tutti siamo diversi e dobbiamo imparare ad usare le parole giuste per rispettare e valorizzare queste diversità». In effetti Eva legge a voce alta, recita le poesie, e con le persone che non sanno «segnare» comunica verbalmente. La sua classe, la 5B ha partecipato ad una bella mostra fotografica presso il centro culturale Asteria dove gli alunni hanno avuto la possibilità di conoscere due persone sorde, un architetto ed un fotografo. Questo rompe un grande pregiudizio: le persone sorde non sono inabili, ma possono svolgere qualsiasi attività lavorativa. Il gruppo classe ha inoltre incontrato e intervistato un rapper sordo che canta sia con la voce che con la lingua dei segni. Ci auguriamo dunque di avervi convinto: non dite più sordomuto ma sordo. Spiegatelo a chi ancora non lo sa!

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